404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Articoli Polizieschi d'Oriente: Qiu Xiaolong racconta la Cina

Polizieschi d'Oriente: Qiu Xiaolong racconta la Cina

Tuesday, 29 October 2013 11:53 Eleonora Fanile Articoli - Approfondimenti
Print

qiu_xiaolongSfogliando pagina dopo pagina i volumi di Qiu Xiaolong, anche chi non avesse mai intrapreso un viaggio in Cina verrebbe catapultato direttamente nelle affollate strade delle metropoli cinesi, si ritroverebbe a divorare ravioli al vapore e sorseggiare pregiato tè Longjing ripetendo a mente poesie di antiche dinastie. Classificati come polizieschi, i romanzi di Qiu Xiaolong hanno la caratteristica straordinaria di inquadrare la società cinese da molti punti di vista in modo tutt'altro che scontato. Attraverso gli occhi dell'ispettore capo Chen Cao, protagonista delle misteriose indagini narrate, il lettore si immerge in un mondo fatto di regole scritte e non scritte, di tradizioni millenarie e di cambiamenti inarrestabili.

Chen Cao, prima di essere un poliziotto, ė un poeta e un amante della letteratura, proprio come lo ė l'autore. Qiu Xiaolong, trasferitosi negli Usa alla fine degli anni '80, era giunto infatti con l'idea di scrivere un libro su T. S. Eliot. Arrivato con l'intenzione di tornare un giorno a casa, Qiu si vide invece costretto a rimanere negli Stati Uniti per motivi politici: il suo nome era comparso nella lista dei possibili finanziatori dei movimenti studenteschi (parliamo proprio del 1989, anno cruciale per la Cina). Parallelamente, leggendo i suoi libri, scopriamo che il protagonista delle sue storie, l'ispettore Chen, ė laureato in inglese proprio con una tesi su Eliot, ed ė un appassionato studioso di letteratura e di traduzione.
Queste similitudini possono indurre a vedere l'ispettore Chen Cao come una sorta di trasposizione dell'autore già a partire dalla passione condivisa per la letteratura occidentale e orientale. A cominciare da La misteriosa morte della compagna Guan (2000, edito in Italia nel 2002) fino ai più recenti La ragazza che danzava per Mao (2009, edito in Italia nel 2012) e Le lacrime del lago Tai (2012, settimo capitolo della saga, uscito da noi nell'autunno 2013), Qiu, che ha scritto tutti i suoi gialli in lingua inglese, racconta le contraddizioni di una Shanghai moderna fatta di grattacieli e locali alla moda in contrasto con i fumosi vicoli e le anguste camere abitate dalla gente comune. I suoi libri parlano del comunismo, di Mao e della corruzione dilagante che investe la Cina degli anni '90. Ma parlano anche di poesia e di cucina: si fatica infatti a trovare un capitolo in cui non vengano citate invitanti pietanze descritte in modo quantomai minuzioso; i pasti non servono solo a placare la fame, bensì diventano occasione di riflessione, di incontro e di scambio.
Sfruttando poi l'espediente delle indagini, Qiu Xiaolong si insinua nelle strutture e nelle gerarchie della società, passando dal descrivere le Triadi, i quadri del partito fino a giungere alle figure degli spietati imprenditori cinesi. Non viene tralasciato nulla, e niente viene raccontato per caso. L'autore delinea con lucidità e spirito critico la realtà cinese non solo del presente, ma anche del passato; i suoi romanzi sono una vera e propria finestra che si affaccia su una Cina per lo più sconosciuta agli occidentali, ma tutta da scoprire.

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook