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I migliori film est asiatici del 2016

Monday, 09 January 2017 09:39 Stefano Locati Articoli - Approfondimenti
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The Wailing di Na Hong-jin (Corea del Sud, 2016)Ecco una classifica dei più interessanti film di provenienza est asiatica del 2016, scelti dalla squadra di Asiaexpress. Tra le scelte, ritornano alcuni registi (ad esempio Sono Sion, Na Hong-jin, Johnnie To), ma per dare uno spettro più ampio, abbiamo deciso di lasciare le classifiche dei singoli collaboratori. Buone visioni, anche per il 2017!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STEFANO LOCATI

In ordine alfabetico, perché così.

A Bride for Rip Van Winkle di Iwai Shunji (Giappone)
Creepy di Kurosawa Kyoshi (Giappone)
The Bacchus Lady di E J-yong (Corea del Sud)
Destruction Babies di Mariko Tetsuya (Giappone)
Godzilla Resurgence di Anno Hideaki e Higuchi Shinji (Giappone)
I Am Hero di Sato Shinsuke (Giappone)
The Mermaid di Stephen Chow (Cina)
Train to Busan di Yeon Sang-ho (Corea del Sud)
Trivisa di Frank Hui, Jevons Au, Vicky Wong (Cina)
The Wailing di Na Hong-jing (Corea del Sud)

Menzioni per: After the Storm di Koreeda Hirokazu (Giappone), Call of Heroes di Benny Chan (Cina), One Night Only di Matt Wu (Cina), The Road to Mandalay di Midi Z (Taiwan/Myanmar), Soul Mate di Derek Tsang (Cina), Three di Johnnie To (Cina)



EMANUELE SACCHI

1) Dao Khanong aka By the Time It Gets Dark (Thailandia)
2) The Wailing (Corea del Sud)
3) Your Name (Giappone)
4) Train to Busan/Seoul Station (Corea del Sud)
5) Trivisa (Hong Kong)
6) The Donor (Cina)
7) Creepy (Giappone)
8) Antiporno (Giappone)
9) Bangkok Nites (Giappone/Thailandia)
10) The Road to Mandalay (Taiwan/Myanmar)
11) Harmonium (Giappone)
12) The Monkey King 2 (Cina)
13) Three (Hong Kong/Cina)
14) After the Storm (Giappone)
15) Wet Woman in the Wind (Giappone)

Menzione a titoli del 2015 recuperati nel 2016:
Ten Years (Hong Kong)
Heart Attack aka Freelance (Thailandia)



ARMANDO ROTONDI

1) Handmaiden (Corea del Sud, 2016) di Park Chan-wook – Il migliore.
2) The Wailing (Corea del Sud, 2016) di Na Hong-jin – complessa e magnifica, come a suo tempo per Bong Joon-ho, anche qui dopo appena tre pellicole possiamo parlare di un maestro.
3) Artist of Fasting di Adachi Masao (Giappone-Corea del Sud, 2016) – Un maestro vecchia scuola. Un Kafka in Oriente. Cinema dell’assurdo.
4) Train to Busan di Yeon Sang-ho (Corea del Sud, 2016) – Perché quando andai in treno da Seul a Busan non mi trovai con tanti Zombie? :( Lo zombie movie tira sempre e comunque. Un cult.
5) The Mermaid di Stephen Chow (Cina, 2016) – Che bello Stephen Chow che ci fa morire dal ridere, con gag, trovate, e tanta ma tanta sanguinolenta e dissacrante violenza. Poesia demenziale.
6) Antiporno (Giappone, 2016) di Sono Sion – Perché Sono Sion è sempre Sono Sion, decostruisce, costruisce, sporco, perverso, figo, allucinato, stupido, geniale.
7) Three di Johnnie To (2016) – film teso, essenziale e complesso insieme, ma più che altro per il documentario backstage The Weaving of a Dream: Johnnie To’s Vision & Draft di Ferris Lin (2016), e lo strafigo piano sequenza della sparatoria.
8) Dearest Sister di Mattie Do (Laos, 2016) – Ci vuole coraggio per creare quasi dal nulla un nuovo genere in un Paese ancora alle prime armi. E poi, si sa, adoro le cinematografie asiatiche estremamente di nicchia.
9) Seoul Station (Corea del Sud, 2016) – Perché anche in versione animata lo zombie movie tira sempre.
10) I Am Hope (Indonesia 2016) di Adilla Dimitri – Strano inserirlo, ma forse mi sto facendo più sentimentale e dalla lacrima facile col tempo.

Fuori classifica (per ovvie ragioni di durata, stile, genere): The Woman Who Left di Lav Diaz (Filippine, 2016)

Il più odiato: Terraformars (Giappone, 2016) di Miike Takashi – Se avessi potuto me ne sarei uscito dal cinema. Un’opera e un adattamento ridicolo da parte di un maestro che a volte dovrebbe prendersi un po' più di tempo.




EUGENIO DE ANGELIS

Occasione per consigliare qualche film finalmente arrivato in Italia:

Al di là delle montagne di Jia Zhangke (Cina, cinema Italia 2016)
Little Sister di Koreeda Hirokazu (Giappone, cinema Italia 2016)
Bitter Money di Wang Bing (Cina)
The Age of Shadows di Kim Jee-woon (Corea del Sud)
Tokyo Tribe di Sono Shion (Giappone, home video Italia 2016)
Hime anole di Yoshida Keisuke (Giappone)
Bakuman di One Hitoshi (Giappone)
The Net di Kim Ki-duk (Corea del Sud)
The Dead End di Cao Baoping (Cina)
Maniac Hero di Toyoshima Keisuke (Giappone)




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