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Fenomeno Ring - Genealogia di un mito

Tuesday, 01 November 2005 00:00 Stefano Locati Articoli - Approfondimenti
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Dietro al fenomeno Ringu, esploso (era ora!) anche in occidente grazie al successo del remake della Dreamworks, si nasconde ben più del film di Nakata Hideo uscito nel 1998. Tutto prese il via nel 1991, grazie al libro di Suzuki Koji: stile ancora scarno e personaggi più umbratili che nel film, il libro si rivelò comunque un successo. A creare il caso fu il seguito della storia, Rasen/Spiral, uscito nel 1995: il retroterra dei personaggi viene approfondito e lo stile si fa più evocativo. Proprio in questo periodo la Fuji Television trasmette una riduzione televisiva, Ringu: Kanzenban (vale a dire edizione completa). Il risultato dell'opera diretta da Takigawa Chisui è sì fedele in tutto e per tutto al romanzo - il protagonista è infatti il reporter Asakawa Kazuyuki, un uomo, e non la Reiko del film di Nakata - ma priva di vera suspence e formalmente inconsistente. Dopo la parentesi del manga - serializzato su Monthly Magazine KC a partire dal 1996, per i disegni di Nagai Koujirou - ben diverso è il risultato raggiunto da Nakata Hideo: nel 1998 il suo Ringu è un perfetto esempio di semplice e geometrico terrore, in cui per scendere a patti con la morte e l'orrore è necessario provarli sulla propria pelle. Il film si rivela un successo in tutta l'Asia, generando imitazioni e seguiti a non finire. Hong Kong sforna un dubbio amalgama di cloni a basso costo (basti citare la serie Wicked Ghost, prodotta da Leung Hung-wah), mentre la Corea del Sud - nella prima coproduzione con il Giappone dopo la fine dell'embargo culturale - dà in pasto al pubblico l'instant-remake Ring Virus (1999), diretto da Kim Dong-bin. Si tratta di un film incompleto, più incentrato sul mistero che sul terrore, nobilitato però da alcune buone intuizioni.
Intanto il successo in Giappone non accenna a placarsi, ma la Asmik Ace Entertainment - la casa di produzione del film - aveva giocato d'anticipo, assumendo due equipe diverse perché si occupassero in contemporanea di Ringu e del suo seguito. A dirigere Rasen/Spiral è chiamato Iida Jouji (lo sceneggiatore della riduzione tv): ne risulta nuovamente una trasposizione fedele al romanzo, ma incoerente e diseguale rispetto all'opera di Nakata. Il film è un flop colossale, tanto che spesso non viene inserito nella continuity ufficiale. Correndo ai ripari, viene richiamato Nakata Hideo, che si occupa di salvare il salvabile: è il definitivo passo verso lo status di cult. Ringu 2, nonostante il gioco sia ormai noto, è un ulteriore inabissarsi nella paura. Nakata giostra sapientemente i ritmi della suspence, regalando brividi profondi e duraturi.
Per cavalcare l'onda, nel 1999 la Fuji torna all'assalto con una mini in dodici capitoli, Ringu: Saishuushou (capitolo finale). La serie è tutto sommato evitabile, ma il richiamo è forte, così si pensa di produrre anche Rasen: the series, composta da tredici episodi che sprecano intuizioni accettabili in un incrocio tra le atmosfere dei libri e uno spin-off da X-Files. Autore di successo vezzeggiato dal pubblico, Suzuki è intanto pronto a nuove sfide: a inizio 1998 era uscito Loop, storia che ampliava il concetto dei due precedenti romanzi, mentre nel 1999 è la volta di Birthday, raccolta di tre racconti legati da un sottile filo di terrore. A chiudere il cerchio pensa nel 2000 Ringu 0, che svela i retroscena dell'inquietante mistero. La regia di Tsuruta Norio è inventiva e tenace, ma il tutto è penalizzato dai limiti intrinseci dei prequel, che rischiano di rovinare la magia creata negli originali con l'intento di chiarire i lati oscuri.
Tra alti e bassi, questa saga virale riesce infine a propagarsi e contagiare anche il resto del mondo. Con colpevole ritardo, per metà aprile, è annunciata la traduzione in inglese del primo libro di Suzuki, ad opera della Vertical di New York (mentre l'edizione francese dei primi tre libri è disponibile da tempo). Speriamo sia possibile gustare film e romanzi anche in Italia (possibilmente in una traduzione dal giapponese, e non dall'inglese), senza dover ricorrere - per una volta - al mercato parallelo dell'importazione.

Filmografia
1998 Ringu di Nakata Hideo
1998 Rasen/Spiral di Iida Jouji
1998 Ringu 2 di Nakata Hideo
1999 The Ring Virus di Kim Dong-bin
2000 Ringu 0 di Tsuruta Norio

Televisione
1995 Ringu: Kanzenban di Takigawa Chisui (film tv)
1999 Ringu: Saishuushou (12 episodi)
1999 Spiral: The series (13 episodi)

Romanzi di Suzuki Koji
1991 Ringu
1995 Rasen
1998 Loop
1999 Birthday

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