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Transilvania International Film Festival 2014

Monday, 23 June 2014 12:01 Armando Rotondi Festival - Report
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transilvania iif 2014 0Il Transilvania Film Festival di Cluj-Napoca in Romania, tenutosi dal 30 maggio all’8 giugno 2014, sta acquistando sempre più prestigio nell'ambito delle rassegne cinematografiche internazionali, sebbene ancora relativamente giovane, e sta riuscendo a farsi accreditare tra le manifestazioni che “valgono” dall'Associazione Internazionale Produttori Cinematografici per quanto riguarda le opere prime e seconde. Il festival di Cluj, che vede una media di 50.000 spettatori l'anno, raccoglie il meglio delle produzioni indipendenti sia nella sezione competitiva che nei vari focus che dedica ogni anno a varie tradizioni cinematografiche, a registi o a temi specifici, raggiungendo un livello che, facendo le debite proporzioni, non ha nulla da invidiare a Berlino, Cannes, Locarno o Venezia.

In particolare, il TIFF ha proposto anche quest’anno una vasta selezione di pellicole asiatiche, nelle sue varie sezioni. Si parta dalla sezione Supernova: qui viene presentato Black Coal, Thin Ice (Bai Ri Yan Huo, 2013), terza pellicola, di produzione cinese/Hong Kong, di Diao Yinan. Il film, trionfatore a Berlino 2014 dove ha conquistato l’Orso d’Oro e il premio per il miglior attore, è un noir imprevedibile, inquieto, dove una serie di terribili omicidi (ripetuti a distanza di anni) e le conseguenti indagini hanno luogo sullo sfondo di una Cina infernale, fatta di sopraffazione e di ingiustizia. Coreano è The Attorney (Byeon-ho-in, 2013) di Yang Woo-seok, alla sua prima opera, con Song Kang-ho, basato su un webcomics dello stesso regista e ispirato alla vita di Roh Moo-hyun, nono presidente coreano, avvocato, attivista.
transilvania iif 2014 1In Umbre/Shadows, abbiamo The Midnight After (2014) del maestro Fruit Chan, già presentato a Berlino: un horror satirico per le strade di Hong Kong, prima piene di vita, di venditori, di auto, quindi un esilarante incubo con le stesse strade deserte e solo un gruppo di viaggiatori di un minibus che sembrano ancora trovarsi lì. Nella stessa sezione anche un altro maestro, il giapponese Miike Takashi, con Shield of Straw (Wara no tate, 2013), un fantastico thriller che vede una caccia all’uomo, Kunihide Kiyomaru, su cui è stata messa una taglia di 1 milione di yen da parte del miliardario Ninagawa, convinto che si tratti dell’assassino di sua nipote. Kiyomaru, consapevole di star per diventare un target appetibile per chiunque, decide di consegnarsi alla Polizia di Fukuoka. Qui quattro poliziotti devono riportarlo a Tokyo: un viaggio di 1.200 km pieno di pericoli.
Il coreano The Fake (Saibi, 2013) di Yeon Sang-ho, nella sezione Fara Limita/No Limit, è invece un interessante film di animazione, allucinato, che si muove in un ambiente di paese (un piccolo villaggio viene sommerso e distrutto e i suoi abitanti sono riallocati) e vede la meschinità di alcuni personaggi che promettono false religioni e salvezza. Nella stessa sezione, Kim Ki-duk con Moebius (2013), pellicola disturbante tra evirazioni, trapianti di peni di padri ai propri figli, incesti e suicidi. R100 (2013) del giapponese Matsumoto Hitoshi vede un uomo molto ordinario entrare in un palazzo, anch’esso all’apparenza ordinario. In realtà si ritrova in un club molto esclusivo, da cui è difficile rassegnare le dimissioni, e fatto di intrusioni nella sua vita quotidiana.
Per Midnight Delirium, HK: Forbidden Super Hero (HK: Hentai Kamen, 2013) di Fukuda Yuichi, miglior film asiatico al Fantasia 2013 e basato sul fumetto pubblicato su Weekly Shonen Jump negli anni '90. Il film è a tutti gli effetti un fumetto divertente, un po’ folle, comico-demenziale con il suo protagonista Panty Man pronto a difendere la scuola dove studia.
transilvania iif 2014 2Di produzione giapponese e indonesiana, nella sezione Ochi Pentru Ochi/Eye for an Eye è Killers (2013) di Timo Tjahjanto e Kimo Stamboel presentato al Sundance 2014: il film è complesso, si muove tra due megalopoli (Tokyo e Jakarta) dove agiscono due assassini, dando vita a un gioco psicotico a distanza tra gatto e topo, gioco che si fa sempre più ravvicinato. The Suspect (Young-eui-ja, 2013) di Won Shin-yun è, invece, un adrenalinico film coreano che vede un ex-agente infiltrato in Corea del Nord, abbandonato dai suoi superiori, con la sua famiglia uccisa, che, sospettato di omicidio, deve combattere per raggiungere la verità.
A Touch of Sin  (Tian Zhu Ding, 2013) di Jia Zhangke, presentato a Cannes, rappresenta infine il film asiatico che ha fatto maggiormente parlare di sé nelle ultime stagioni con le sue esplosioni di violenza che danno sfogo alle tensioni presenti nella Cina odierna.
A Piata Uniri, per concludere, nel grande cinema all’aperto per le proiezioni serali, Snowpiercer (Seolguk-yeolcha, 2013) di Bong Joon-ho, il film più costoso mai prodotto in Corea del Sud (con un cast internazionale) e basato sul capolavoro del fumetto francofono Le Transperceneige di Jacques Lob e Jean-Marc Rochette. Un capolavoro anche il film di Bong Joon-ho, una pietra miliare del cinema di fantascienza degli ultimi decenni.




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