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Animayo Barcellona 2017

Friday, 10 February 2017 11:29 Armando Rotondi Festival - Report
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Animayo BarcelonaAnimayo è  una rassegna che punta più agli incontri, alle master class e ai laboratori che alle proiezioni. E infatti la sua denominazione ufficiale è Summit, Conference and International Film Festival of Animation, Visual Effects and Videogames. Quindi incontri e conferenze, con una edizione principale nel mese di maggio a Gran Canaria, e una serie di edizioni complementari in diverse località di prestigio (Los Angeles, Madrid, Barcellona, Lanzarote, Lisbona e Mumbai).

 

Assistiamo alla versione barcellonese della  kermesse presso il Caixa Forum, il 13 e 14 gennaio 2017, versione itinerante che vede molti ospiti di qualità nell’ambito dell’animazione, per lo più occidentale, e dei videogiochi. Ma, parlando di animazione, non può e non deve mancare almeno un incontro sugli anime e la grande tradizione giapponese. Ecco quindi la master class Anime: desde el origen del anime a la actualidad. È un incontro interessante, un seminario impartito da Ángel Sala, drettore  di una istituzione di prestigio di livello mondiale come il Festival del Cinema Fantastico di Sitges, che, ogni anno, ospita una nutrita programmazione asiatica (più live che animazione a dire il vero). Il festival di Sitges rimane comunque una delle realtà forti che, negli anni, hanno diffuso la cultura cinematografica giapponese, e quindi anche anime, in Europa.
Sala sviluppa un discorso storico-teorico sull’evoluzione degli anime, partendo dai cortometraggi del secondo e terzo decennio del XX secolo, per mostrare il passaggio da uno stile che guardava anche all’estero a uno proprio, consolidato, fortissimo, capace di influenzare esso l’estero e non più viceversa. Si sofferma sugli scrittori e registi che, molto di più di quanto sia accaduto in Europa o in USA, hanno legato il loro nome all’animazione come autori riconosciuti al pari dei registi di film dal vivo (Ōtomo e Miyazaki su tutti). Una master class interessante, che non dice effettivamente niente di nuovo a chi opera già nel settore, ma che vuole guardare, in realtà, a un pubblico diverso: agli appassionati (non agli addetti) che amano quindi sentire e avere conferme delle loro passioni; a coloro che si avvicinano e che, con molti esempi, hanno una bella visione di insieme.

 

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