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SPECIALE Far East Film 2008

Monday, 02 June 2008 00:00 a cura di Stefano Locati Festival - Report
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SPECIALE Far East Film 2008
Film: Cina
Film: Corea del Sud
Film: Filippine
Film: Giappone
Film: Indonesia, Malesia
Film: Singapore, Taiwan, Vietnam
Film: Thailandia
Retrospettiva Shin Sang-ok
Diari dal festival
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Feff2008 - PosterAnniversario del decennale per il Far East Film Festuval, a coronamento dell'instancabile e appagante lavoro del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine. Niente festeggiamenti lussuosi, anzi il design degli ambienti è forse meno appariscente rispetto alla scorsa edizione, ma si respira aria di traguardo raggiunto e superato, di quelli che si spera rigenerino le forze e diano nuovo slancio. Anche le rassegne - la strepitosa mini dedicata a Miki Satoshi e la retrospettiva, sottotono ma necessaria, dedicata a Shin Sang-ok - non sono il vero centro: tutta l'attenzione è nella ricapitolazione dell'avventura trascorsa, in questi dieci anni di connubio tra un'idea vincente, il cinema popolare asiatico e il pubblico di marca Feff. Dei festeggiamenti eclatanti allora si può fare a meno: è già una festa ritrovare un festival ancora vivo e vitale al raggiungimento della "maggiore età".
In tutto sono presentati sessanta titoli da undici paesi, con le new entry Vietnam e Indonesia e il ritorno di Singapore e Malesia. La maggiori soddisfazioni, come capita sovente negli ultimi anni, vengono dalla selezione giapponese. Mark Schilling ingrana subito con i tre titoli della personale di Miki Satoshi (lo strambo Deathfix, il fulminante In the Pool e soprattutto Adrift in Tokyo), ma prosegue presentando commedie deliziose (Fine Totally Fine, Funuke e il vincitore Gachi Boy) e drammi lievi come Your Friends. Per questo gli si può perdonare l'insistenza su L Change the World o lo svarione ospedaliero The Glorious Team Batista; tanto c'è persino un pinku eiga coraggioso come The Tender Throbbling Twilight. Selezione senza infamia e senza lode dalla Corea. Darcy Paquet o problemi con gli accordi lasciano a casa film che sarebbero stati ideali per il grande schermo, ma ci si accontenta con il toccante The Wonder Years, la sicurezza Hur Jin-ho (Happiness) e il divertente Going By the Book. Hong Kong rimane a galla. Nel 2007 nell'ex colonia britannica erano usciti alcuni film promettenti, di cui si intravede solo l'eco nella selezione: c'è posto per il boss segreto del Feff, Johnnie To, con i suoi Mad Detective e lo stiracchiato Sparrow e poco altro, tra cui il piacevole sottocosto Magic Boy e il nostalgico Mr. Cinema. Sorprende invece la Cina, che trovato il giusto equilibrio tra quantità e qualità presenta una selezione interessante, su cui primeggiano Lucky Dog e soprattutto Ta Pu. Archiviata la pratica militare di The Assembly, peccato solo per la censura tardiva di Lost, Indulgence, bloccato dalle autorità, ma recuperabile integralmente in dvd hongkonghese. Da Thailandia e Filippine i soliti messaggi contrastanti. Dal paese del sorriso arrivano drammi delicati e meditati come Handle Me With Care e Love of Siam, ma anche assurdità fuori controllo come Sick Nurses e l'insipido pur se assai strombazzato Body. Dalle Filippine, tra una mezza debacle a basso costo come l'horror Altar e il combattivo dramma pauperistico Casket For Rent, c'è anche spazio per i robottoni giganti di Resiklo - ovvero effetti speciali scoppiettanti al servizio di una storia davvero sregolata.
Un anno di segno positivo. Rimane lo sconforto per un Horror Day sempre più traballante, ma a quanto pare è richiesto a furor di popolo, e le necessità di mercato non si discutono. Cigliegina sulla torta un concerto finale all'altezza della situazione, tra i movimenti tremolanti di Howie B e i riverberi sonici dei giapponesi Detroit 7.


p.s. per le recensioni dei film di Hong Kong rimando come sempre a Hong Kong Express .

 



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