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Film

Blue Spring (2001)

blue_spring_0Il cambio nevralgico tra le leve di un istituto superiore maschile è lo sfondo per una parabola amara sulle illusioni e le speranze tradite, sull'amicizia e la futilità della crescita. Tratto da un manga breve di Matsumoto Taiyo (lo stesso autore cui si è ispirato Sori Fumihiko per Ping Pong), disegnatore dal tratto ruvido e spigoloso, Blue Spring si apre su un rito d'iniziazione, il gioco del battimano: gli studenti, appollaiati sul cornicione del terrazzo della scuola, si sfidano a battere le mani sospesi nel vuoto. Vince chi riesce a farlo più volte di fila senza schiantarsi al suolo.

 

Blind Beast (1969)

blind_beast_0Aki, una modella, ha posato per un servizio fotografico e una scultura incentrate sul suo corpo. Giunta nella galleria che espone le opere, la ragazza trova un misterioso figuro che sta toccando morbosamente le sue curve scolpite nella statua. L'effetto di immedesimazione nel vedere la statua è tanto forte che Aki sente le mani dello sconosciuto su di sé.

 

Black Lizard (1968)

black_lizard_0Black Lizard è un misterioso e leggendario ladro che minaccia il furto di un diamante preziosissimo, posseduto da un importante gioielliere. A tutela della preziosa gemma viene ingaggiato il famoso investigatore privato Akechi Logoro.

 

Avalon (2000)

avalon_0Un universo spento e narcotizzato in cui l'unica via di fuga è un war game virtuale a cui i giocatori si connettono, combattendo da soli o in gruppo, fino a passare di livello - per accedere a nuovi scenari sempre più complessi. Ma giunti al livello superiore alcuni incontrano un fantasma, forse un bug di sistema, finendo in un livello sconosciuto, la Classe A, dal quale nessuno è mai tornato; la loro mente viene risucchiata, e rimane solo un corpo completamente privo di reazioni, un vegetale.

 

April Story (1998)

april_story_0La storia è poco più che abbozzata, tanto che di primo acchito si potrebbe pensare quasi a un filmino amatoriale girato per gioco. La giovane Uzuki si trasferisce dalla campagna a Tokyo per seguire la scuola. Tra vicini di casa bizzarri e compagne di corso dispettose, cerca Yamazaki, che a Tokyo ci è andato per l'università.

 

Amazing Lives of the Fast Food Grifters (2006)

amazing_lives_of_fast_food_grifters_0Il "tachigui", la pratica di mangiare di fretta in baracchini di strada, si diffuse nel Giappone postbellico, quando i ristoranti tradizionali erano inaccessibili alla maggior parte della popolazione. Presso uno di questi chioschi, in cui si serve soba (tagliolini di grano saraceno), fa la sua apparizione Plenilunio Ginji, primo dei leggendari Maestri dello Scrocco dei Fast Food.

 

Audition (2000)

audition_0Un maturo vedovo, Aoyama, decide di prendere moglie, e per farlo organizza un provino tv fittizio, volto alla ricerca della donna perfetta. La trova in Asami... ma ci si può sempre sbagliare.

 

Azumi (2003)

azumi1_0Nel Giappone feuduale, l'orfana Azumi è allevata da un vecchio guerriero, maestro di arti marziali. Lontana da qualsiasi tipo di vita civile, la ragazza apprende insieme ad altri nove compagni le più efficaci tecniche di combattimento con la spada. Dopo anni di addestramento e dopo una terribile prova che riduce il gruppo in appena cinque componenti, Azumi parte con i suoi fratelli d'armi per compiere la prima missione da assassina: uccidere un potente signore della guerra che mira a distruggere la pace precaria del paese.

 

Atragon (1963)

atragon_0Caposaldo del sottogenere della fantascienza giapponese che tratta le cosiddette "fantatecnologie", ciononostante non si può annoverare tra i capolavori del maestro Honda. Quest'ultimo, mentore del cinema fantastico nipponico, con Atragon non ci regala una storia socialmente impegnata come al solito. Tuttavia, non è una pellicola del tutto priva di interesse.

 

Antenna (2003)

antenna_0Antenna è spiazzante, ammorbante, un thriller talmente effimero e misterioso da rasentare l'incomprensibilità; un dramma dilagante che parte da un presupposto semplice - e abusato nel cinema horror nipponico - per svilupparlo in maniera ellittica, creando atmosfere morbose e giocando sul non detto e sulle amnesie.

 

Amalfi: Rewards of the Goddess (2009)

amalfi_0Nishitani Hiroshi torna al thriller dopo Suspect X (2008) con un budget più sostanzioso, grazie ai festeggiamenti per i cinquant'anni della finanziatrice Fuji Tv, e un set internazionale che ha come teatro l'Italia, in particolare Roma e, per una piccola porzione, Amalfi. La storia ruota intorno al solito, complesso complotto da sventare.

 


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