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Film

Alive (2002)

alive_0Fautore di un cinema frastornante (ed estenuante) di pose stilizzate ed effettacci fini a se stessi, Kitamura Ryuhei trascende l'opera cui dovrebbe ispirarsi - l'omonimo manga in un unico volume di Takahashi Tsutomu - per trasportarla nel suo mondo di prolissi combattimenti, veloci movimenti di macchina e pacchianerie assortite.

 

Afraid to Die (1960)

afraid_to_die_0Yasuzo Masumura, classe 1924 - una delle più grandi speranze del cinema giapponese secondo Oshima Nagisa -, si conferma regista di grandissimo spessore. Assistente di Mizoguchi Kenji, arriva alla regia nel 1957. A sorpresa la Daiei gli affida un progetto ambizioso: dirigere il famoso scrittore Mishima Yukio in uno yakuza eiga ancora da scrivere.

 

9 Souls (2003)

9_souls_0Nove carcerati in fuga, alla ricerca del tempo perduto: lottano contro i ricordi, contro i rimorsi, cercano di riallacciare un impossibile rapporto con il mondo, sognando di trovare una chiave di volta in grado di cancellare il passato e garantire un futuro alleggerito dalle colpe.

 

Kakera - A Piece of Our Life (2009)

Kakera - A Piece of Our LifeAndo Momoko, figlia dell'attore-regista Okuda Eiji e della presentatrice televisiva Ando Kazu, classe 1982, sceglie per il suo esordio nel lungometraggio di adattare il manga Love Vibes di Sakurazawa Erika, una storia romantica tra due ragazze assai diverse tra loro.

 

Thirst (2009)

ThirstPremio della Giuria al festival di Cannes 2009, ex-aequo con Fish Tank di Andrea Arnold, il vampire-romance di Park Chan-wook, libera rielaborazione del Teresa Raquin di Émile Zola (1867), è come sempre rigoroso nel portare alle estreme conseguenze le premesse.

 

Travellers and Magicians (Bhutan, 2003)

Travellers and MagiciansL’esigua cinematografia bhutanese colpisce per la qualità dei suoi prodotti, davvero ben fatti e rilassanti, permeati, come normale che sia, da elementi buddisti che rendono le storie davvero godibili, intense e rilassanti. Si tratta di storie semplici, ma che coinvolgono lo spettatore.

 

964 Pinocchio (1991)

964_pinocchio_0Pinocchio è un cyborg da piacere che viene venduto a una signora ricca e lasciva. Il modello è però difettoso, e la proprietaria se ne sbarazza, abbandonandolo in strada. Pinocchio inizia a vagare senza meta per la metropoli e viene trovato da Himiko, una reietta che passa il tempo seduta sui marciapiedi a scrutare con un binocolo i passanti.

 

Ichi (2008)

IchiSori Fumihiko rilegge i personaggi della saga di Zatoichi, iniziata nel 1962 con The Tale of Zatoichi, in chiave femminile, in questo apparentandosi alla contigua saga di Crimson Bat, nata nel 1969 con Crimson Bat - The Blind Swordswoman/Mekura no Oichi monogatari: Makkana nagaradori.

 

Kamui (2009)

KamuiIspirato a un manga di Shirato Sanpei da cui è stata tratta una serie animata in 26 episodi, andata originariamente in onda nel 1969 e dal 1982 trasmessa in Italia con il titolo L'invincibile ninja Kamui, il film dal vivo di Sai Yoichi è il tentativo di riportare in auge un antieroe leggendario, tra i tanti emersi nel periodo d'oro dei chanbara disegnati.

 

Mother (2009)

MotherDopo il successo di The Host, Bong Joon-ho era atteso alle soglie del nuovo film, per vedere se e come l'exploit commerciale (che peraltro era già arrivato con il precedente Memories of Murder, ma questo si tende a dimenticarlo) ne avrebbe modificato la sensibilità, magari verso i lidi del blockbuster. Senza tentennamenti Bong riesce comunque a spiazzare, con una storia sulla carta pensata per i festival e invece densamente, pienamente radicata nella sua poetica lancinante e spietata.

 

Milarepa (Bhutan, 2006)

MilarepaCon Milarepa ci si trova di fronte a un'opera necessaria per la cinematografia buthanese, la pellicola che affronta un personaggio storico fondamentale per la cultura non solo di quel paese, ma di quella intera area geografica: il leggendario mistico Milarepa, grande yogi vissuto tra il 1052 e il 1135, già oggetto di un lavoro di Liliana Cavani del 1974.

 


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