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Make Up (Taiwan, 2011)

Saturday, 29 September 2012 15:21 Stefano Locati Film - AltrAsia
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make_up_0Thriller psicologico e istinti mélo si incontrano in un complesso rimando di simboli in cui amore e morte, perdita e ricordo, passione e abbandono si rincorrono fino a confondersi. Make Up costruisce la tensione intorno al mistero di un suicidio, ma indaga territori limitrofi che coincidono con il desiderio e l'accettazione sociale. Pur squilibrato, e debitore di un finale infelice, rimane un esordio interessante che rimane ai confini del cinema di genere.

Min-hsiu è una truccatrice funebre, il suo compito è far emergere l'illusione di vita per dare conforto a parenti e amici nel momento dell'ultimo saluto. Un giorno inaspettatamente si trova a dover truccare il corpo di una donna che conosceva, Cheng Ting, sua insegnante al liceo, con cui aveva intessuto una stretta relazione, ma di cui poi aveva perso le tracce. La donna, morta suicida, si era nel frattempo sposata con Cheng-fu, psicologo distrutto dal dolore. Scoperto che Min-hsiu conosceva Cheng Ting, l'uomo le chiede di raccontargli il passato della moglie, su cui lei aveva sempre mantenuto il massimo riserbo. Nel quadro entra anche Yung-ming, detective che sta indagando sulla morte di Cheng Ting e che sospetta del marito.
Make Up è film di sentimenti estremi, che sono però protetti e quasi nascosti sotto una patina di rigido controllo, per salvaguardare il rigore delle interazioni sociali: la tanetoesteta Min-hsiu si annulla nel lavoro, mostrando il suo aspetto più professionale e distaccato, ma nel suo cuore cova un ricordo mai superato; lo psicologo Cheng-fu mostra dolore compartecipe per la morte della moglie, ma sotto la superficie arde di una ossessione bruciante; il poliziotto Yung-ming sembra dedito alla sola ricerca della verità, anche contro le apparenze, ma il suo accanimento potrebbe  avere ragioni private; la stessa Cheng Ting, che a  causa del dolore si è fatta trascinare nella depressione e nella spirale dei tentati suicidi, aveva scelto di normalizzare il suo stato accettando di sposarsi, pur non troppo innamorata. Il titolo Make Up non fa quindi solo riferimento alla professione di Min-hsu, ma a una comune pratica di occultamento delle proprie emozioni, a una dissimulazione di ciò che si prova di fronte agli altri, spesso anche di fronte a se stessi. E dall'incontro di questi slittamenti tra ciò che viene mostrato e ciò che si sente trae forza il motore narrativo del film, che arriva a far collidere i quattro personaggi principali (la presenza di Cheng Ting è palpabile, nonostante sia morta, e non solo grazie ai flashback rivelatori): almeno nelle intenzioni, perché un finale esagerato e urlato fa esplodere la metafora in un simbolismo di riporto, tra psicanalisi e desiderio di morte. Lien Yi-chi, in passato assistente alla regia di Wei Te-shenng per Cape No. 7 (2008), parte da una messa in scena rigorosa, con movimenti di macchina eleganti e un controllo sapiente dei colori, dimostrando una personalità ancora acerba, ma promettente.


paese: Taiwan
anno: 2011
regia: Lien Yi-chi
sceneggiatura: Yu Shang-min
attori: Nikki Hsieh (Min-hsiu), Sonia Sui (Chen Ting), Matt Wu (Cheng-fu), Bryant Chang (Yung-ming)



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