Travellers and Magicians (Bhutan, 2003)

Travellers and MagiciansL’esigua cinematografia bhutanese colpisce per la qualità dei suoi prodotti, davvero ben fatti e rilassanti, permeati, come normale che sia, da elementi buddisti che rendono le storie davvero godibili, intense e rilassanti. Si tratta di storie semplici, ma che coinvolgono lo spettatore. Avviene così anche per Chang hup the gi tril nung/Travellers and Magicians, co-produzione bhutanese-australiana uscita in Italia con il titolo di Maghi e viaggiatori, di Khyentse Norbu, già autore di Phörpa/The Cup (1999). Norbu è probabilmente il più noto regista bhutanese, insieme al suo discepolo (cinematografico) Neten Chokling autore di una pellicola sulla vita di Milarepa, ed è, come il collega, non solo cineasta, ma anche lama buddista. In Travellers and Magicians, ispirato al volume giapponese del 1926 The Dancing Girl of Izu di Yasunari Kawabata, Norbu mette in scena un giovane funzionario di provincia Dondup, che sogna di trasferirsi negli Stati Uniti. Per partire necessita di un visto che può ottenere solo nella capitale Thimphu, ma perde l’autobus che lo deve portare lì. Non rassegnato decide di tentare lo stesso e inizia un viaggio, a piedi e in autostop, in cui incontrerà diversi compagni: un monaco buddhista, un artigiano e sua figlia, tutti in cammino verso la capitale. Si tratta di un road movie in cui non si scontrano né si incontrano mondo occidentale e orientale, ma vengono semplicemente mostrati: il primo, rappresentato dalla musica rock ascoltata da Dondup, come un mondo in cui tutto è possibile, almeno nell’immaginario del protagonista; il secondo quasi ignorato, ma da riscoprire e capire, a partire dalla musica tradizionale. La pellicola, immersa in paesaggi straordinari e straordinariamente fotografati dal Alan Kozlowki, diventa, nella sua semplicità, un film sul senso e sulla concezione che noi abbiamo della vita e delle nostre priorità, facendosi inesorabilmente discorso sull’amore. Norbu mischia la vita reale e a senso unico così come intesa dal protagonista Dondup con i racconti fantastici di Tashi raccontati dal monaco tibetano, che daranno al giovane funzionario una nuova prospettiva sul suo futuro.


paese: Bhutan
anno: 2003
regia: Khyentse Norbu
sceneggiatura: Khyentse Norbu
attori: Tshewang Dendup, Lhakpa Dorji, Sonam Kinga, Sonam Lhamo, Deki Yangzom