404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film AltrAsia Pa-Siyam (Filippine, 2004)

Pa-Siyam (Filippine, 2004)

Friday, 28 January 2011 12:47 Andrea Fornasiero Film - AltrAsia
Print
Tags:

pasiyam_0Erik Matti, dopo aver rivisitato in chiave quasi parodica la ricercatezza stilistica di In the Mood for Love nel suo Prosti, e dopo aver creato una versione filippina di Spider-Man in Gagamboy ritorna, non senza difficoltà, all'horror. Matti ha diretto la serie tv horror Kagat ng Dilim che ne ha fatto uno dei pionieri del genere in patria, ma con l'inasprirsi della censura cinematografica, in seguito all'insediamento della Arrojo sulla poltrona più importante delle Filippine, è diventato più difficile operare all'interno di questo genere. Infatti lo stesso Pa-Siyam è stato rifiutato dagli studios più importati e il regista ha dovuto co-produrlo. La censura comunque l'ha lasciato passare.

Forse è proprio a questo tipo di difficoltà che si deve l'aspetto più sociale della trama. Il racconto narra di una casa infestata dallo spettro di una donna morta da poco, che intrappola la sua famiglia giunta per la veglia funebre. Non potranno andarsene senza aver scoperto chi l'ha uccisa davvero. Come da tradizione, si scava nel passato e si cercano di interpretare gli indizi, in realtà piuttosto chiari, lasciati dalla vecchia prima della morte. Già verso la metà della pellicola scopriamo che la donna, essendo il suo primogenito lontano da casa per lavoro, è stata affidata per molti anni alle cure di una famiglia di domestici sadici. Facilissimo dunque intuirne la conclusione.
Pa-Siyam identifica l'orrore con la disgregazione della famiglia, che perde di vista non solo la tradizione, ma anche il rispetto per la vita umana, nel momento in cui non si cura più dei propri anziani. Sorge il sospetto che questo racconto, così a suo modo edificante, sia stato pensato proprio per superare le barriere censorie imposte dalla cattolica Arrojo. Infatti anche il prete, che appare inizialmente come una figura sinistra, si rivela essere meno colpevole dei familiari della donna.
L'aspetto orrorifico punta a disgustare lo spettatore non tanto col sangue, quanto facendo uso delle secrezioni corporee più sgradevoli (dal vomito alle feci), calando la villa in un'atmosfera più pestilenziale che mortifera. L'idea non sarebbe nemmeno di quelle da buttare, e si apprezza questo sforzo di trovare un taglio originale, da una parte più corporale e sanguigno e dall'altra più sociale, anche solo per la sostituzione del solito fantasma vestito di bianco, dai lunghi capelli neri e dal viso da bambina o ragazzina, con una vecchia dal corpo macilento. Peccato però che la realizzazione sia quanto di più pedestre si possa immaginare. Non si salva nulla a partire dalla recitazione di diversi interpreti, specie la ragazza che dovrebbe essere un po' matta e un po' handicappata, e dai personaggi tagliati a secchi colpi d'accetta, per finire con le solite, immotivate, impennate di volume e con i pessimi dialoghi della sceneggiatura. Il peggio è che stavolta Matti sembra ricercare senza successo atmosfere raffinate e inquietanti, mancando completamente di ironia, se non per quella involontaria che soffoca il film.

 


paese: Filippine
anno: 2004
regia: Erik Matti
sceneggiatura: Dwight Gaston
attori: Roderick Paulate (Nilo), Cherrie Pie Picache (Denise), Aubrey Miles (Ruth), Maricar de Mesa (Sylvia), Yul Servo, Ana Capri, Christine Reyes

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook