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Requiem from Java / Opera Jawa (Indonesia, 2006)

Friday, 28 January 2011 13:29 Giampiero Raganelli Film - AltrAsia
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requiem_from_java_0Trasposizione ai giorni nostri del Rapimento di Sita, uno dei sette canti del Ramayana, antico poema epico, scritto in sanscrito. Opera Jawa è costruito come un musical con melodie tradizionali indonesiane, la musica karawitan, eseguita da orchestre gamelan, costruite prevalentemente da percussioni e xilofoni. I protagonisti della storia sono tre ex ballerini, che in passato hanno spesso rappresentato a teatro proprio quest'opera. Setio e Sita, marito moglie, sono artigiani, la cui attività di ceramisti chiude per fallimento. Lui deve lasciare la città per lavoro. Ne approfitta un ricco e cinico mercante, Ludibrio, che, innamorato di Sita, la rapisce. La contesa per la donna tra i due rivali sarà aspra e drammatica.

Una storia antica quanto universale: Sita significa Terra e la metafora del poema, e del film, riguarda l'ambizione di impadronirsene, da parte del potere a discapito dei poveri. Il film vuol essere un tributo alle vittime di tutte le violenze in Indonesia, paese martoriato da numerose guerre civili, da anni di dittatura dispotica, ma anche devastato dal recente tsunami, segno che Sita, la Terra, si può anche ribellare (il titolo internazionale del film è Requiem from Java).
Il film è concepito come un incontro tra diverse forme artistiche: musica, danza, videoarte. Il regista può ostentare artisti di primo piano. Ballerini che hanno lavorato con grandi registi teatrali, quali Peter Brook e Peter Sellars. Il più grande compositore di musica karawitan, che ha nel curriculum lavori con Robert Wilson. Scenografie originali e mai stucchevoli, come quelle del mattatoio con la presenza di bovini macellati, realizzate da artisti che espongono normalmente alla Biennale d'Arte di Venezia. Tante nuove coreografie, una quarantina, di altissimo livello. Ma quello che manca, purtroppo, è l'amalgama di tutti questi ingredienti, il film non ha ritmo e l'effetto videoinstallazione è inevitabile. La classica montagna che ha partorito il topolino.
L'idea di attualizzare un'opera classica, con personaggi artisti che rivivono la stessa vicenda che hanno messo in scena, non per niente originale. Con ben altro acume e sfruttando appieno le potenzialità di una tale operazione, il film francese Gli amanti di Verona, già nel 1949, raccontava una storia d'amore, contrastata, di due giovani attori che stavano interpretando Romeo e Giulietta.

 


paese: Indonesia
anno: 2006
regia: Garin Nugroho
sceneggiatura: Aramantono, Garin Nugroho
attori: Martinus Miroto, Artika Sari Devi, Eko Supriyanto

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