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Be with Me (Singapore, 2005)

Friday, 28 January 2011 13:39 Armando Rotondi Film - AltrAsia
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be_with_me_0Dire che Be with Me sia solo un film sull'amore sarebbe riduttivo. L'opera tocca, infatti, una pluralità di tematiche e di modalità di espressione quantomai varie. Vero è che il film si presenta come un trittico d'amore, in cui le storie vengono raccontate in parallelo fino a incontrarsi nel finale: un vecchio commerciante vive nella propria solitudine e nel ricordo della moglie defunta; un vigilante tenta disperatamente di scrivere una lettera d'amore a una donna per lui irraggiungibile e, non riuscendoci, trova rifugio nel cibo; una ragazzina, innamorata di una coetanea, vede tramontare il loro rapporto e resta in attesa di un sms dell'amica.

Il terzo lungometraggio di Eric Khoo è un film complesso, stupefacente, che fa tornare alla mente l'opera di Wong Kar-wai e il Kitano Takeshi di Dolls. Proprio con quest'ultima pellicola i punti di contatto sono molteplici, sia a livello tematico che strutturale, e il film di Singapore regge tranquillamente il confronto con il suo "corrispettivo" giapponese. Khoo è ancora più estremo di Kitano nel realizzare una pellicola in cui l'essenzialità dei dialoghi rappresenta un pregio e un elemento fondamentale, creando un'atmosfera poeticamente silenziosa. La scelta è dovuta anche all'incontro del regista con colei che sarebbe divenuta il quarto protagonista del film: Theresa Chan, sorda e cieca dall'età di 14 anni (oggi ne ha 61), unico personaggio del film che non è frutto d'invenzione. Racconta l'autore che proprio dall'incontro con la donna, dallo stupore per la sua forza e per le sue doti comunicative (la donna è insegnante d'inglese per i bambini) sia venuto lo stimolo per la sceneggiatura. Il risultato è qualcosa che va al di là della storia d'amore non corrisposto, ma tocca le corde della solitudine, della redenzione per diventare un affresco sull'incomunicabilità, sulla difficoltà di relazionarsi con gli altri e con il proprio Io.
Se Khoo sceglie il registro del silenzio, vuol dire che le parole e i pensieri devono essere espressi con altri mezzi: una lettera non scritta; un sms atteso e che forse non arriverà; sottotitoli di parole che non riusciamo a sentire, poiché sono i ricordi di Theresa Chan che riaffiorano alla sua memoria e di cui lei non può udire il suono. Non possiamo fare altro che ricrearli sotto forma di scrittura, vederli scorrere sullo schermo e coglierne il senso profondo.

 


paese: Singapore
anno: 2005
regia: Eric Khoo
sceneggiatura: Eric Khoo, Wong Kim Hoh
attori: Theresa Chan, Ezan Lee, Samantha Tan, Seet Keng Yew, Chiew Sung Ching, Lawrence Yong

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