Outsiders (Singapore, 2004)

outsiders_0Un killer che uccide prostitute, gli scompensi d'infanzia dovuti a una sorella violenta (e lesbica, come fosse un'aggravante), un poliziotto in crisi. Questi gli elementi ormai del tutto ordinari in un serial thriller ossessionato da sangue e psicologia spiccia, in cui i delitti si susseguono senza motivo apparente e le storie dei personaggi si intrecciano a formare un quadro morboso e decadente di una società frammentata, notturna, disperata.

Poche le intuizioni di rilievo (video digitale usato con consapevolezza, fotografia sgranata e buia, buon uso del montaggio ad alternare i segmenti narrativi), per un film che comunque non aggiunge molto a Henry: pioggia di sangue e derivati. A stupire è semmai la provenienza, Singapore, paese non esattamente all'avanguardia in fatto di politiche censorie: non desta quindi stupore che il film, fieramente indipendente, in patria sia stato decurtato di due scene di necrofilia, giudicate disdicevoli, tanto che il film è stato ritirato dal Singapore International Film Festival. Non mancano sequenze forti (l'omicidio iniziale, la succube atmosfera familiare in cui vive l'assassino), ma l'impressione è che Outsiders sia più uno studio per prendere confidenza con lungometraggio e tecniche cinematografiche, più che film autonomo. Se ne avrà la possibilità, potrebbe essere interessante osservare le future strade intraprese da Sam Loh, qui al suo esordio dopo un pugno di cortometraggi.

 


paese: Singapore
anno: 2004
regia: Sam Loh
sceneggiatura: Sam Loh
attori: Christian J. Lee, Keagan Kang, Garrett Hoo