Shoe Fairy, The (Taiwan, 2006)

shoe_fairy_0The Shoe Fairy fa parte del sestetto di pellicole a basso costo finanziate da Focus Film tramite il progetto Firstcuts, rivolto a registi emergenti alla ricerca di nuove formule espressive (1). Robin Lee, al suo esordio nel lungometraggio dopo il premio per il miglior corto con The Magical Wash Machine ai Golden Horse Award, sfrutta l'occasione per raccontare una fiaba sugli incantati percorsi dell'amore.

La piccola Dodo non può camminare a causa di gravi problemi ai piedi. I suoi genitori la coccolano con favole in cui lei si perde continuamente, tanto che immagina l'operazione che finalmente ristabilisce le sue abilità motorie come un incontro con una inquietante fatina. Crescendo Dodo sviluppa un feticismo ossessivo per le scarpe, continuando compulsivamente a comprarne modelli sempre più bizzarri e appariscenti. Per finanziare questa sua passione, la ragazza trova lavoro in una bizzarra casa editrice che edita solo coloratissimi libri per bambini. A coronare la sua vita, arriva infine un mal di denti insopportabile! Solo l'abile dentista Smiley riesce a curarlo: i due si innamorano e iniziano a convivere. La casa diventa troppo piccola per la mole di scarpe accumulate, ma l'amore reciproco sembra sufficiente a superare le ristrettezze. Sarà un duro colpo inflitto dal destino a reindirizzare la passione di Dodo e l'affetto di Smiley...
Robin Lee dirige un film intimamente fragile, facilmente etichettabile come infantile o totalmente inutile. Come nelle fiabe, prese a modello, sceglie infatti di mantenere centrale la figura del narratore (la perenne voce over di sua maestà Andy Lau!), privilegiando il raccontato alla narrazione diretta. Di più, satura la pellicola con colori accentuati e bozzetti magico-fatati alla lunga anti-climatici. Eppure - sarà la faccina da bambinetta scontrosa di Vivian Hsu, sarà la cura per i particolari da produzione d'alto livello (non a caso premio per la direzione artistica ai 42° Golden Horse Awards), saranno i divertenti personaggi secondari (dalla disegnatrice silenziosa agli editor perennemente nascosti dietro agli schermi dei computer) - The Shoe Fairy rimane uno spettacolo appetibile, scanzonato, rincuorante - un guilty pleasure in grado di mettere di buon umore. Un film senza pretese, da gustare a cuor leggero, ma non meno intenso del più lucido dei mélo. A patto di stare al gioco e aver voglia di scoprire cosa si cela dietro il solito e vissero felici e contenti!

 

1 Del progetto fanno parte anche I'll Call You di Lam Tze-chung (Hong Kong), My Mother is a Belly Dancer di Lee Kung-lok (Hong Kong), Rain Dogs di Ho Yu-hang (Malesia), Love Story di Kelvin Tong (Singapore) e Crazy Stone di Ning Hao (Cina). Per maggiori informazioni: Firstcuts.


paese: Taiwan
anno: 2006
regia: Robin Lee
sceneggiatura: Robin Lee
attori: Vivian Hsu (Dodo), Duncan Chow (Smiley), Tang Na, Chu Yüeh Hsin