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4bia (Thailandia, 2008)

Saturday, 12 March 2011 00:50 Maurizio Encari Film - AltrAsia
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4bia_0Qual è lo stato di salute dell'horror thailandese? Nel 2008 ha provato a rispondere 4bia, film a episodi che vede riuniti quattro dei nomi più interessanti del florido panorama nazionale. Se Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom sono saliti agli onori delle cronache cinematografiche per aver realizzato lo splendido Shutter (2004), il cui successo ha generato anche un deprecabile remake hollywoodiano, i nomi di Paween Purijitpanya e Yongyoot Thongkongtoon sono meno immediatamente collocabilli. Al primo dobbiamo il, seppur imperfetto, godibile Body (2007), mentre il secondo è al suo esordio in atmosfere inquietanti dopo una serie di frizzanti commedie iniziata con The Iron Ladies (2000).

È a quest'ultimo che tocca aprire questo poker di segmenti, con Happiness, il più riuscito dell'intero lotto. Thongkongtoon sembra talmente a suo agio in questo corto solitario che c'è da augurarsi di rivederlo al più presto in un lungometraggio d'orrore. È infatti innegabile come, nonostante la presenza di un'unica protagonista, la tensione sia costante, e in crescendo, dall'inizio alla fine. La giovane Pin, costretta alla reclusione tra le quattro mura di casa sua in seguito a un grave incidente, è in contatto col mondo solo grazie a internet e al telefono cellulare. Quando uno sconosciuto comincia a messaggiare con lei a distanza, uno sprazzo di gioia fa breccia nel suo cuore. Ma il mandante degli sms è molto più vicino a lei di quanto possa pensare. Buio, eterni silenzi, terrore che avvampa quando la verità si fa più vicina, fino a un finale in cui il facile escamotage dello spavento "classico", con tanto di volume che si alza all'improvviso, è in grado di aumentare notevolmente il battito cardiaco.
Dopo un'apertura folgorante, Paween Purijitpanya ha il compito di proseguire con Tit for Tat. Purtroppo, nonostante alcuni spunti originali, l'episodio risulta il più debole. Sia per colpa degli effetti speciali, grossolani ed esasperati anche in un contesto che non lo richiedeva, sia per l'eccessiva semplicità della storia, che mette insieme confusamente i temi del bullismo e della vendetta. In questo modo la maledizione che perseguita i protagonisti non riesce mai a coinvolgere pienamente, nonostante un montaggio serrato. Gustosamente emoglobinico il finale, ma è un po' poco.
Infine, Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom si dividono per l'occasione e danno alla luce un corto ciascuno. Pisanthanakun sceglie di puntare tutto sulla farsa con In the Middle, riuscitissima parodia dei classici horror ricchissima di citazioni, oltre che dallo stesso Shutter, anche da pellicole come The Others, Il sesto senso e addirittura Titanic. La vacanza di quattro amici si trasforma in tragedia quando uno di loro scompare nel fiume, per poi ricomparire molte ore dopo e in preda a strani comportamenti. Simpatici i protagonisti, per un'operazione (auto)parodistica non priva di fascino.
Parkpoom Wongpoom chiude le danze con Last Fright, tecnicamente il più riuscito, ma incapace di infondere il terrore che si poteva presagire. Limitato dall'ambientazione, a bordo di un aereo di linea, gli spaventi spiritici finiscono per risultare prevedibili e lo stesso finale non aggiunge nulla di nuovo a quanto già visto decine di volte. Ottima la fotografia e di alto livello le interpretazioni, ma la sensazione di trovarsi dinanzi a una splendida confezione priva di anima fa più volte capolino.
Nel complesso quindi 4bia vive di un'altalenanza qualitativa che comunque non gli ha impedito di ottenere un clamoroso successo di pubblico in patria, tanto che l'anno successivo è stato realizzato un sequel. Per i fan del genere, un'operazione interessante da prendere con qualche riserva.


paese: Thailandia
anno: 2008
regia: Banjong Pisanthanakun, Parkpoom Wongpoom, Paween Purijitpanya, Yongyoot Thongkongtoon
sceneggiatura: Banjong Pisanthanakun, Parkpoom Wongpoom, Paween Purijitpanya, Yongyoot Thongkongtoon
attori: Laila Boonyasak (Pim), Pongsatorn Jongwilak (Phueak), Maneerat Kham-uan (Pin), Kantapat Permpoonpatcharasuk (Aey), Apinya Sakuljaroensuk (Pink), Witawat Singlampong (Diaw), Chon Wachananon (Yo)

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