404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film AltrAsia Bang Rajan (Thailandia, 2000)

Bang Rajan (Thailandia, 2000)

Thursday, 10 March 2011 00:00 Armando Rotondi Film - AltrAsia
Print
Tags:

bang_rajan_1_0Bang Rajan è un film storico che funziona, ben fatto e con ritmo, almeno nelle scene d’azione, nonostante alcuni limiti evidenti. La vicenda riprende uno degli avvenimenti gloriosi della storia del Siam, quando, nel 1767, il villaggio di Bang Racchan si oppose strenuamente contro l’invasione e l’avanzata birmana verso la capitale Ayutthaya, sino all’annientamento totale. Il film riprende l’episodio e ne mitizza ed esalta i personaggi. Ciò comporta due cose: dal punto di vista narrativo trasforma i protagonisti, potenzialmente interessanti, in figure di poco spessore psicologico, senza macchie (tranne in un caso), devoti, veri eroi; d’altro canto esalta il sacrificio dei contadini guerrieri dal punto di vista formale, nella magnificenza dei loro corpi e nell’arguzia delle loro tattiche di guerra per respingere i nemici birmani.

Se le scene di battaglia per gran parte del film, pur ben dirette e premiate in molti festival, non riescono a competere con la grandezza di un altro kolossal thailandese come The Legend of Suriyothai (2001) di Chatrichalerm Yukol, l’ultimo scontro con l’esercito birmano riesce ad acquisire, in ogni caso, un piglio davvero epico. Esso è un confronto impari, fisico, pieno di sangue e realistico, che riprende tutta l’iconografia relativa alla battaglia, compresa la leggendaria cavalcata di Nai Thong Men, uno dei capi del villaggio, caratterizzato dal suo essere perennemente ubriaco, sul dorso di un bufalo d’acqua. Bang Rajan si lascia vedere, nonostante i limiti detti nella caratterizzazione dei personaggi, proprio per la bravura del regista nel dirigere e orchestrare le sequenze d’azione che occupano quasi metà della pellicola, che si aggira verso le due ore. Probabilmente più che la mancata profondità psicologica, infastidiscono gli ultimi minuti, con l’inquadratura del monumento in ricordo dei contadini di Bang Racchan: la voce fuori campo, panegirico vero della Thailandia e che ricorda ancora una volta l’eroismo dei protagonisti (come se non fosse bastato quanto mostrato in precedenza nel film), risulta stucchevole e quasi propagandistica. Fosse finito due minuti prima, sarebbe stato meglio.


paese: Thailandia
anno: 2000
regia: Tanit Jitnukul
sceneggiatura: Tanit Jitnukul, Kongkiat Khomsiri, Patikarn Phejmunee, Buinthin Thuaykaew
attori: Winai Kraibutr, Jaran Ngamdee, Bongkoj Khongmalai, Bin Binluerit, Chumphorn Thepphithak, Teerayut Pratchbamroon, Suntri Maila-or

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook