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Blisfully Yours (Thailandia, 2002)

Thursday, 10 March 2011 00:00 Paolo Bertolin Film - AltrAsia
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blisfully_yours_0Blissfully Yours è una vera benedizione cinematografica! Una delle opere più illuminanti, frastornanti, conturbanti, eccentriche ed inclassificabili prodotte dal cinema mondiale degli ultimi anni. Un film che rinnova nel cinefilo l'ardente amore per la Settima Arte e rinverdisce, accresce la convinzione del perpetrarsi della magia creatrice ed innovatrice di un'arte, di un linguaggio, capace di continua rigenerazione ed aperture ad inattese contaminazioni ed ibridazioni. Va da sé, che l'inestimabile lavoro di Weerasethakul, costituisca inoltre l'attesa legittimazione artistica di un cinema thailandese sinora forte solo in successi di box office.

Presentato al Certain Regard del Festival di Cannes 2002, e laureato dal premio di tale sezione, Blissfully Yours ha raccolto una messe d'importanti allori nel suo percorso tra festival e rassegne, ma ha pure bipartito critici e spettatori tra rapito incanto e annoiato, se non irritato, straniamento. Chi scrive ha visto il film di Weerasethakul all'ultimo festival di Rotterdam, dove il pubblico, nelle due ore e cinque di proiezione, ha accolto con risa la parte iniziale del film, ha poi cominciato a dar segni d'insofferenza e quindi di abbandono in una continua emorragia sino al finale, ricevuto da applausi in egual misura di scherno ed entusiasmo. Un'accoglienza che mi ha ricordato in tutto e per tutto quella che Venezia tributò a Vive l'Amour!, opera seconda di Tsai Ming-liang, in seguito coronata di un Leone d'Oro all'epoca incautamente contestato, oggi ritenuto azzeccatissimo. Segno inequivocabile di un talento dirompente, capace di minare il quieto vivere dello spettatore medio. Del resto, anche a Rotterdam, il cenacolo dei critici olandesi ha ritenuto opportuno attribuire il suo premio a Blissfully Yours, segnalando non il film su cui si fosse raggiunta unanimità, ma quello che più tendeva a polarizzate le reazioni.
Cosa rende Blissfully Yours così alieno, così ufologico? Innanzi tutto, una libertà assoluta che sfugge alle gabbie di qualsivoglia analisi narratologica. Il film parte in un gabinetto medico con uno stile che adombra la commedia. Facciamo conoscenza di due donne, una giovane ventenne ed una signora di mezza età, e di un giovane (che scopriremo clandestino birmano) che ha qualche problema dermatologico e che necessita di un permesso di lavoro. Il film quindi si sposta, dapprima in una breve virata presso il posto di lavoro della giovane protagonista, per chiedere un permesso, e infine si avventura nel fondo della foresta pluviale thailandese, per una vera e propria scampagnata, un picnic di cinema che sa di escursione in territori inesplorati. Elementi perturbanti: i titoli di testa arrivano in medias res, a mezz'ora dall'inizio del film; gli spostamenti dei protagonisti sono seguiti virtualmente in tempo reale, stratagemma da cinema sperimentale acquisito che sempre suscita le ripicche del pubblico; scritte e disegni istoriano il quadro, accompagnati dalla voce off del protagonista maschile in ricordi ed impressioni scollegate alla diegesi presente.
Soprattutto, il contratto di visione cui Weerasethakul invita lo spettatore a metter firma in calce, prevede una ridefinizione della fruizione del tempo propria alla scrittura filmica che ammetta il respiro necessario all'abbandono estatico, al mesmerico, alla fascinazione della penetrazione sottocutanea di un'alterità che infonde una piacevolezza pressoché erotica. E' proprio l'alterazione percettiva che Blissfully Yours infonde a costituirne l'ineffabile ragione di fascino. Una volta entrati nella sua atmosfera pigra, indolente, nel suo andamento sonnacchioso, incurante del mondo circostante e soprattutto del circolare movimento delle lancette dell'orologio, anche noi siamo catapultati lì in quell'umido torpore tropicale, in quel sensuale verdume, tra liane ed alberi, adagiati nel ruvido terriccio, prossimi ad acque dallo scorrere quieto, sereno, pacificante. E siamo pervasi di un erotismo ambientale che lucidamente sublima l'estasi della noncurante epifania del prodursi di un'erezione in una delle più belle immagini di cinema degli ultimi anni.
Picco, vetta, sommità della recente produzione cinematografica mondiale, Blissfully Yours, come ineccepibilmente rilevato da Kent Jones, si colloca tra i collassanti e nevralgici punti di confine tra documentario e fiction e tra arte e pornografia, creando, aggiungiamo noi, un crocevia emblematico ed imprescindibile, inevitabilmente destinato a suscitare divisioni, come tutte le opere avanti sui propri tempi. E che pulsa del fervente talento di cineasta maggiore di Apichatpong Weerasethakul, già rivelato, in chi ebbe la fortuna di vederlo, dalla follia surreale di Mysterious Object at Noon, e di cui attendiamo con crescente, avida, impazienza il terzo lavoro, probabile evento di Cannes 2004.


paese: Thailandia
anno: 2002
regia: Apichatpong Weerasethakul
sceneggiatura: Apichatpong Weerasethakul
attori: Kanokporn Tongaram (Roong), Min Oo (Min), Jenjira Jansuda (Orn)

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