Tatsumi (Singapore, 2011)

tatsumi_0Eric Khoo, l’eclettico regista di Singapore, anche autore di strisce a fumetti, incontra il mondo del grande mangaka Tatsumi Yoshihiro, l’inventore negli anni ’50 del genere gekiga, i comics per adulti. Avanti con i tempi e incompreso, il disegnatore giapponese poteva vantare pochi sostenitori, in primis lo scrittore Mishima Yukio. È la prima volta che l’opera del Maestro viene portata su grande schermo in un film d’animazione, risultato di lunghi colloqui con il regista.

Khoo traspone cinque storie classiche di Tatsumi: Hell, nelle rovine di Hiroshima, sorta di Pioggia nera; Beloved Monkey, storia di alienazione e povertà metropolitana di un uomo che ha come sola compagnia una scimmietta; Just a Man, storia di un’infedeltà coniugale; Good-bye, ambientato nel mondo delle prostitute al servizio dell’esercito d’occupazione americano; Occupied, storia di un autore di libri per bambini che, rimasto disoccupato, disegna graffiti osceni nei bagni pubblici. Questi episodi sono raccordati da capitoli di A Drifting Life, il volume autobiografico di Tatsumi.
Khoo traspone con grande fedeltà e rispetto le tavole di Tatsumi, i suoi caratteri stilizzati, e ripropone la sua visione cupa della condizione umana. Usa un'animazione volutamente rudimentale, mantiene il carattere bidimensionale dei disegni, conferendo un senso di profondità solo sviluppandoli su più strati. Alterna poi i colori vivi di A Drifting Life con i toni monocromatici dei vari episodi, cui viene così conferita una patina di opera d'epoca, accentuata anche dalla scelta delle musiche, come quella di Chet Baker per Just a Man. Mentre la parte biografica funziona come una ricostruzione vivida e pulsante, realizzata peraltro in stretto accordo con Tatsumi, che interpreta la voce over e a cui sono stati chiesti dettagli come i colori dei treni della sua infanzia. E i vari inserti su Tezuka Osamu, sulle cui orme Tatsumi si è avventurato ai suoi esordi, rendono l'opera un omaggio anche al padre dei manga.
Ma l'operazione di Khoo raggiunge una maggiore consapevolezza nel momento in cui, nell'ultimo episodio, riprende la pop art di Roy Lichtenstein, evidenziando i retini puntinati e raffigurando le stesse onomatopee, come "bang!", proprie del linguaggio dei comics.


paese: Singapore
anno: 2011
regia: Eric Khoo
sceneggiatura: Eric Khoo
attori: -