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Juliets (Taiwan, 2010)

Thursday, 24 November 2011 06:18 Stefano Locati Film - AltrAsia
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juliets_0Un omnibus che raccoglie tre storie d'amore ambientate in tre periodi diversi della storia di Taiwan. Denominatore comune è in qualche modo lo sfondo tragico e il richiamo allo Shakespeare di Romeo e Giulietta, con quest'ultima evocata nei nomi dei tre protagonisti. Tre storie minimali, dallo stile consapevole e ricercato, che compongono un'elegia dimessa di sentimenti puri. Con tutti i limiti delle operazioni a tema che riuniscono punti di vista distanti, Juliets rimane un ottimo ensemble che coglie diverse sfumature del nuovo cinema taiwanese.

In Juliet's Choice, diretto da Hou Chi-jan (One Day, 2010), siamo nel pieno della legge marziale anticomunista degli anni '70. Hsiu-chu, una Vivian Hsu fragile e imbrigliata in una gamba zoppa, non ha mai avuto un fidanzato. Un giorno nella tipografia del padre si presenta Jo-wei, un universitario che chiede di stampare libelli di propaganda progressista. Scacciato in malo modo dagli adulti, trova l'aiuto segreto della ragazza, che lavora alle stampe in segreto. Ma una notte Jo-wei si presenta alla tipografia, trafelato e inseguito dalla polizia. Nel successivo Two Juliets, diretto da Shen Ko-shang (il documentario Baseball Boys, 2009), una ragazza disperata per la rottura con il fidanzato decide di distrarsi e aiuta il padre a guidare il taxi di famigia. Finisce con il raccogliere un uomo di mezza età che le chiede di accompagnarlo a un vecchio ospedale psichiatrico per incontrare una donna che non vede da tempo, Julie. Qui giunti, l'uomo è incapace di incontrarla e racconta alla ragazza l'incredibile storia del loro amore, negli anni '80. Infine in One More Juliet, diretto da Chen Yu-hsun (Tropical Fish, 1995), ambientato nel presente, un bizzarro quarantenne fallito, Chu Li-yeh, il buffo personaggio televisivo Kang Kang, disperato per l'ennesimo fallimento amoroso, sta per suicidarsi, ma viene interrotto da un troupe che sta girando una pubblicità. Finisce col fare la comparsa nello spot e conoscere gli altri figuranti, in particolare Ron, che in fatto di delusioni amorose è un esperto.
Nel complesso Juliets non presenta novità nella formula e nella messa in scena, ma i tre segmenti, indipendenti tra loro, riescono a catturare ciascuno a suo modo l'attenzione, senza deragliamenti qualitativi. Pur essendo molto diversi a livello narrativo, dal più classico Juliet's Choice al più spigliato One More Juliet, e nei toni, dal mélo di Two Juliets alle spigolature comiche dell'ultimo segmento, l'afflato rimane mellifluo, scorrevole, avvolgente. Centro nevralgico è comunque la parte centrale, anche in termini di durata, rinvigorita dall'ottima prova dell'esordiente Gina Li/Lee Chien-na in due ruoli (la ragazza odierna e quella evocata una volta giunti all'ospedale). Tre piccoli film che aderiscono all'idea di cortometraggio senza scalpitare, traendo beneficio dalla formula breve.


paese: Taiwan
anno: 2010
regia: Hou Chi-jan, Shen Ko-shang, Chen Yu-hsun
sceneggiatura: Hou Chi-jan, Kelly Yang, Shen Ko-shang, Lu Hsin-chih, Chen Yu-hsun
attori: Vivian Hsu (Hsiu-chu), Wang Po-chieh (Jo-wei), Li Lu (Lu-yin), Lo Sze-chi (padre di Hsiu-chu), Gina Li (Julie), River Huang (Lo), Wu Peng-feng (padre di Julie), Hokka Lin (padre di Lo), Kang Kang (Chu Li-yeh), Vincent Liang (Ron), Pai Yun (Chin), Ma Kuo-pi (Chen)



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