Demonic Beauty (Thailandia, 2002)

demonic_beauty_0La principessa Arawati, imprigionata in battaglia, viene arsa viva. Il suo spirito rimane però in terra, in cerca di vendetta. Prenderà possesso del corpo della bella Dao, appena spirata. Nessuno al villaggio si accorge della sostituzione, perché di giorno Dao/Arawati, pur mostrando segni di squilibrio, continua a comportarsi normalmente; ma di notte una testa volante con al seguito le intestina si aggira per le campagne, a caccia di sangue fresco, lasciando dietro di sé una lunga scia di morte...

Ennesima rilettura di una leggenda macabra popolare in tutto il sud est asiatico, già trasposta più volte al cinema, a partire dall'indonesiano Myistics in Bali (in originale Leàk) - del 1981. Là l'orrore aveva nome penanggalan, per i thailandesi si tratta della phii song nang, ma la sostanza non cambia: una testa femminile volante con le intestina penzolanti vola la notte, a caccia di sangue di fanciulli innocenti (forse un tentativo di spiegare l'alta mortalità infantile?). Demonic Beauty non aggiunge nulla al mito, muovendo solo qualche blanda critica agli istinti forcaioli delle masse (i contadini inferociti, spaventati dalle misteriose uccisioni, vogliono giustiziare una vecchietta - ritenuta una strega, dunque diretta responsabile). Il ritmo vacilla in più occasioni, i tratti comici stufano e la presa orrorifica non è delle più efficaci (la disomogenea grafica digitale non aiuta); ciononostante la pellicola diverte e si lascia guardare, tra romanticismo spicciolo (il pretendente di Dao che si strugge dei cambiamenti dell'amata) ed erotismo sublimato (i gemiti e le smorfie di Dao mentre... perde la testa!).


paese: Thailandia
anno: 2002
regia: Bin Banluerit
sceneggiatura:
attori: Lakana Wattanawongsiri, Nak-rob Traipoe, Natthorn Somkanae, Chartinan Kannasut, Jitranun Thammawongsa, Ekapun Bunluerit