404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film AltrAsia Garuda (Thailandia, 2004)

Garuda (Thailandia, 2004)

Tuesday, 01 November 2011 00:00 Stefano Locati Film - AltrAsia
Print

garuda_0Bangkok, 2005: le perforazioni per una nuova linea metropolitana portano alla luce un'antica galleria, al cui interno si sospetta giacciano vestigia di un'epoca dimenticata. Oltre a un gruppo di archeologi, viene convocato sul posto un commando militare specializzato in creature mitologiche, pronto a intervenire in caso di pericolo. Al risveglio dell'antico demone ivi sepolto, quando scoppia l'inevitabile pandemonio, i soldati festeggiano a suon di mitra e granate, interrotti solo dalle lunatiche proteste di Lena, figlia mezzo-sangue di un archeologo francese (promotore di bizzarre teorie evolutive).

Più che a un film, Garuda somiglia a un saggio di fine corso per animatori digitali: intreccio, recitazione, regia sono relegati in secondo piano rispetto alle sequenze in computer grafica, realizzate con una cura senza precedenti quanto a verosimiglianza e fluidità (almeno per una produzione tailandese). Il dio Garuda, incrocio tra un angelo, una gallina e un rinoceronte - animato come ci si trovasse nel videogioco Doom - acquista spessore e intelligenza per tutta la durata del film: a farne le spese sono i personaggi in carne e ossa, un'accozzaglia di stereotipi rimescolati alla rinfusa. Tan, capo dei soldati, è il tipico duro dal cuore sensibile, raggrinzito da sensi di colpa posticci. Lena è l'insopportabile, lagnosa e petulante ragazza so-tutto-io, pacifista dell'ultima ora. Tim è la cornice comica sodale di Lena, pronto a prestarsi per uscite comiche estemporanee e frasi tutt'altro che argute. La restante ciurma, armata fino ai denti, ma di poche parole, non è altro che una scuderia di stalloni pronta al massacro. L'incoerenza della sceneggiatura (selva di loop che ondeggiano alla rinfusa, senza baricentro), l'episodicità aleatoria del montaggio, il neanche troppo velato razzismo (nei confronti dei non-thai), e certi dialoghi da far accapponare la pelle contribuiscono a rendere il tutto simile a una farsa involontaria: lontano dal ricordare un qualsiasi kaiju eiga giapponese, evidente referente, Garuda si trasforma in una versione decerebrata e inessenziale del Godzilla statunitense.
Il film è bocciato, gli animatori promossi: sperando che la prossima volta si scelgano meglio il progetto a cui lavorare.


paese: Thailandia
anno: 2004
regia: Monthon Arayangkoon
sceneggiatura:
attori: Sornram Thapitak (Tan), Sara Leigh (Lena), Daniel Bruce Fraser (Tim), Yanee Tramote, Chalat Na Songkhla, Piroj Sungvoributr

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook