Goal Club (Thailandia, 2000)

goal_club_0Il calcio scommesse, illegale, è un fenomeno molto diffuso in Tailandia, e coinvolge principalmente i ragazzini. Cinque compagni di scuola sono protagonisti di Goal Club, terza regia di Kittikorn Laiwsirikun. Troppo ambiziosi, e desiderosi, per un motivo (il padre indebitato) o per l'altro (l'amore per una prostituta), di riempirsi le tasche di denaro, dopo un periodo di rodaggio al soldo di un allibratore, decidono di mettersi in proprio.

Convivono violenza e dramma giovanile, nichilismo e (finta) passione sportiva, con un occhio ai rebels without a cause limitrofi (To Be No. 1 di Raymond Lee, 1996). Laiwsirikun non prende posizione e ottiene il meglio da un cast di esordienti, ispirandosi per la sceneggiatura alle storie sentite per strada. La patina di crudo realismo e l'ambientazione urbana sono esaltate dalla fotografia sporca e da un regia matura che alternando step-framing, ralenti e improvvise accelerazioni, paga il suo tributo al noir made in Hong Kong. La partecipazione della popstar adolescente Bow, del duo locale Triumph Kingdom, si riduce a poco più di un cammeo, tanto per attirare i polli al botteghino (quando non ce ne sarebbe bisogno visto che la sostanza è tanta). Il finale tragico, nel sangue, è un messaggio poco conciliante in vista dei prossimi mondiali di calcio 2002 in Corea e in Giappone.


paese: Thailandia
anno: 2000
regia: Kittikorn Laiwsirikun
sceneggiatura: Kittikorn Laiwsirikun, Thanakorn Pongsuwan
attori: Treeradanai Suwanhom, Waongwarut Tantrakul, Prinya Namwongwan, Boriwat Yooto, Surattenewee Suviporn