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Sex Phone (Thailandia, 2003)

Tuesday, 01 November 2011 00:00 Matteo Di Giulio Film - AltrAsia
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sex_phone_0Il conduttore radiofonico Duer e la ricca impiegata Jay, vicini di casa, si detestano a morte e non perdono occasione per dimostrarsi la reciproca antipatia. Spettatori della loro incessante battaglia un amico di lei, un feroce cagnolino e il nonno di lui. La situazione cambia nel momento in cui Jay, vittima di uno scherzo del destino, si mette in contatto telefonico con l'emittente dove lavora Duer, e tra i due, ignari della reale identità dell'interlocutore dall'altro lato della cornetta, nasce un rapporto privilegiato, strettamente confidenziale. Nel momento in cui i nuovi amici, prossimi ad innamorarsi, scoprono la verità, la già di per sé traballante relazione rischia seriamente di concludersi anzitempo.

Sex Phone - brutto titolo, non rende assolutamente giustizia ad un film estremamente piacevole -, conosciuto anche come Sex Phone & Lonesome Wave e come The Girl Next Door, secondo la traduzione letterale del titolo thailandese, è la seconda pellicola firmata da Heamarn Cheatamee dopo l'hit horror Body Jumper, in condivisione con il promettente Chalermpol Bunnag. Stavolta il regista, anche autore del soggetto, cambia completamente genere, e si propone con un mélo coinvolgente, spigliato, molto interessante, che, guardando ai migliori esempi sud coreani, parte con la grinta di My Sassy Girl e man mano che la storia ingrana acquista spessore romantico.
La confezione iper-curata, la produzione dettagliata, musiche sognanti (cortesia delle popstar coinvolte) e montaggio sartoriale rischiano più volte di sfociare nella maniera. O, peggio ancora, nell'asettica patina da spot, da videoclip imbevuto di buoni sentimenti e melassa. La mancanza di sostanza fisica - un bacio, un abbraccio, una carezza, un contatto prolungato - e la pressoché totale assenza di malizia - complice il finale australiano che non è granché, ma che per fortuna non dura abbastanza per rovinare le buone impressioni sino ad allora accumulate - perorano la causa della commedia sentimentale idealizzata, amore platonico (post-)adolescenziale su cui indirizzare una platea di giovanissimi in cerca di emozioni e semplicità.
La direzione è molto abile (mette in piedi anche una divertita finta di horror), al pari della notevole fotografia particolareggiata con le location in notturna, nello sfruttare una sceneggiatura frizzante a partire dall'ottimo pretesto narrativo. Nonostante qualche lungaggine e i soliti inutili personaggi folkloristici (il monaco saggio, il deejay erotomane, l'amico gay: molto meglio la delicata relazione tra i due anziani soli), le situazioni coinvolgono e convincono. Derivativo, ma sempre efficace, l'espediente di affidare a oggetti d'uso comune (in questo caso soprattutto mezzi di comunicazione di massa: radio, tv, karaoke e ovviamente telefono) i momenti di maggiore intensità. Ben schierati i due protagonisti, sia quando sono contrapposti e si fanno dispetti sempre più cattivi, sia quando, stanchi di farsi la guerra, optano per sorrisi, sguardi ammiccanti e civetterie.


paese: Thailandia
anno: 2003
regia: Heamarn Cheatamee, Chalermpol Bunnag
sceneggiatura: Heamarn Cheatamee, Nhahansa Soontornpoj
attori: Kavee Tanjararak (Duer), Punlapa Taylor (Jay), Anant Boonnark (Mann), Cheathavuth Watcharakhun (Tao), Somchai Samipak

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