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Lethal Hostage (2012)

Saturday, 08 September 2012 13:48 Stefano Locati Film - Cina
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lethal_hostage_0Sotto l'ala protettiva di Ning Hao, qui produttore, il secondo lungometraggio di Cheng Er dopo l'elaborato Unfinished Girl (2007) è una nuova rilettura del cinema di genere dallo stile raffinato. Intersecando piani temporali e spaziali, Lethal Hostage frammenta un'apparentemente semplice storia di criminali e poliziotti in un dedalo di rimandi dal sapore nostalgico e dalle tonalità cupe, che non ha paura di mescolare inquadrature ricercate con spasmi di violenza primordiale.

La provincia dello Yunnan, sul confine con la Birmania, è uno snodo nevralgico del traffico di droga verso la Cina. A cavallo tra i due paesi si legano le storie di sei persone - un dentista, sua figlia, un poliziotto, sua sorella, un trafficante e un assassino - coinvolte in una rete di destini incrociati destinata a cambiar per sempre le loro vite.
Lethal Hostage è prima di tutto un intrigante gioco a incastri, in cui scene viste in precedenza e riprese successivamente da più ampia prospettiva assumono significato inedito. Non si tratta però di un banale gioco intellettuale di sceneggiatura, come lascerebbe supporre la narrazione divisa in un prologo e quattro capitoli, a seguire di volta in volta un rivolo della storia, o l'unione suadente di movenze languide della macchina da presa e musiche celestiali, quanto di un'esplorazione della molteplicità dei punti di vista e della differenza di percezione sulle scelte compiute, con le conseguenze che si dipanano a distanza di anni. Il dentista che cerca disperatamente di rivedere sua figlia, rapita ancora bambina dal trafficante in fuga dalla giustizia, il poliziotto che indaga sulla scomparsa della sorella e incappa quasi casualmente nell'assassino sono pezzi di un ingranaggio a orologeria destinato a chiarirsi strada facendo, in un percorso in fieri che al contempo svela il cuore pulsante dei personaggi. Tralasciando dettagli secondari (come il fatto che il tempo non tocchi minimamente né il dentista né il trafficante) o il ricorso alla lunga inverosimile alla casualità per far quadrare il cerchio, rischio insito nella struttura di base, rimane un mystery-thriller sanguigno e attraente, che dimostra la maturità ormai potenzialmente raggiunta dall'industria cinese anche nel cinema di genere.


paese: Cina
anno: 2012
regia: Cheng Er
sceneggiatura: Cheng Er
attori: Sun Honglei, May Wang, Ni Dahong, Zhang Mo, Yang Kun, Gao Ye



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