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Three Sisters (2012)

Thursday, 04 October 2012 08:01 Emanuele Sacchi Film - Cina
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three_sisters_0Wang Bing torna al documentario e lascia il suo Shanxi per immortalare uno spaccato di miseria anche più allarmante. Obiettivo questa volta la provincia dello Yunnan, in particolare la zona montuosa, in cui a 3000 metri di altitudine vivono famiglie indigenti, che mangiano patate - il grano non cresce ad alta quota - e bevono l'acqua di un ruscello. L'illuminazione è affidata a bracieri improvvisati, mentre la macchina da presa rimane per lo più statica e si muove seguendo la quotidianità di tre sorelle, in particolare dell'operosa Ying, costretta ad assumere il ruolo di madre (e spesso di padre) per la famiglia. Denutrite e abituate a vivere nell'oscurità, le tre sorelle Ying, Zhen e Fen, di 10, 8 e 6 anni, sembrano ancora più giovani della loro età, coperte dal fango e sottratte prematuramente alla pienezza di una vita che possa definirsi tale; le loro espressioni imbronciate, determinate, afflitte sono colte in ogni possibile sfumatura.

Si mangia (poco e male), si (soprav)vive, si parla di soldi, anche se non ci sono mai; e il ciclo continua, in una dimensione avulsa dal presente storico. Bing è maestro nel donare l'impressione di scomparire dietro la macchina da presa quando in realtà usa lo strumento con la consapevolezza di chi sa esattamente cosa mostrare e come farlo. Anche un litigio tra galline assume una valenza nel quadro sofferto ed eminentemente politico sotteso in Three Sisters. L'intento di Bing è evidente, lavorare in maniera ellittica per lasciare che la realtà, la fotografia della peggiore delle miserie possibili, faccia il suo corso davanti all'obiettivo, con un effetto shock che superi qualunque possibile intervento di fiction. La Cina del progresso economico e dell'occidentalizzazione è lasciata volutamente fuori schermo, nell'ennesima invettiva che il regista scaglia contro il governo dell'ipocrisia cinese. 153 durissimi minuti, senza compromessi di alcun genere, in cui forse si arresta il progresso stilistico dell'autore e la ricerca che lo aveva portato a un'opera come The Ditch (2010), ma che restano una prova di resistenza a cui sottoporsi, per non chiudere gli occhi di fronte alle avversità del mondo e al potere che il cinema ancora ha di mostrarle.
Premio Orizzonti per il Miglior Film alla 69. Mostra del Cinema di Venezia.


paese: Cina
anno: 2012
regia: Wang Bing
sceneggiatura: Wang Bing
attori: -




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