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When Night Falls (2012)

Wednesday, 10 October 2012 10:09 Stefano Locati Film - Cina
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when_night_falls_0Film ispirato a un evento di cronaca del 2008, in prossimità delle Olimpiadi di Pechino, fatto che ne ha aumentato la visibilità internazionale. Nella periferia di Shanghai, un ragazzo viene fermato perché alla guida di una bicicletta non registrata e, pare, malmenato dalla polizia. Non riuscendo a ottenere giustizia per il torto subito, il giovane entra in un distretto e uccide sei agenti, ferendone altri. La condanna capitale viene eseguita poco tempo dopo, lasciando dubbi procedurali e punti non risolti. Ying Liang, regista e sceneggiatore indipendente, grazie alla produzione coreana nell'ambito del Jeonju Digital Project del Jeonju International Film Festival ripresenta gli eventi dal punto di vista della madre, Wang Jinmei, che tenta di comprendere i motivi del gesto e al contempo di navigare nel complesso sistema giudiziario cinese.

L'atto d'accusa di una madre verso una burocrazia insensibile e colpevole, al punto di averla rinchiusa in un ospedale psichiatrico per alcune settimane, sotto falso nome, perché non potesse testimoniare al processo del figlio, è stemperato nella necessaria empatia verso il dramma materno per una perdita che si fa sempre più inevitabile. Wang Jinmei, interpretata con una sobrietà elegante e glaciale da Nai An, sceglie di isolarsi, rifiutando l'aiuto di media ed esperti legali, per immergersi in un cammino di comprensione irto di vicoli ciechi. La sua unica arma sono le parole - come ricorda il titolo cinese Wo hai you hua yao shuo, che si può tradurre come "Ho ancora qualcosa da dire" - ma anche queste devono capitolare di fronte alla capacità annichilente del silenzio imperturbabile della giustizia. When Night Falls narra da diversa prosepttiva vicende che erano già state esaminate dal documentario di Ai Weiwei A Lonely Man/One Recluse (Yi Ge Gupi De Ren, 2010): qui l'obiettivo non è però una denuncia universale e inappellabile dell'ingiustizia, ma l'odissea privata e personalissima di una donna in un universo post-kafkiano. Ying Liang apre e chiude la narrazione con fotografie statiche degli eventi, e predilige inquadrature fisse che mantengano la distanza dai personaggi, con una fotografia buia con ombre naturali marcate, che tendono a mantenere nell'oscurità il quadro, come un tetro presagio. Un omaggio capace di muovere a compassione senza cadere nella retorica del dolore.
Presentato in concorso al Festival del Film di Locarno 2012, ha vinto il Pardo per la miglior regia e il premio per la miglior attrice.


paese: Cina
anno: 2012
regia: Ying Liang
sceneggiatura: Ying Liang
attori: Nai An (Wang Jinmei), Kate Wen, Sun Ming



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