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Beauty Remains, The (2005)

Friday, 28 January 2011 00:56 Stefano Locati Film - Cina
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beauty_remains_0Uscito in Cina tra il nuovo anno cinese e le feste di san Valentino, The Beauty Reamains, conosciuto anche come Fei, è una co-produzione con gli Stati Uniti ambientata nel 1949, alle porte della presa di potere del partito comunista. Fei è una figlia illegittima cresciuta in povertà insieme alla madre, ormai morta: vive da sola e il suo unico scopo diventa concludere la scuola, per affrancarsi dall'indigenza. Un giorno viene contattata dalla sorellastra, Ying, che la informa come loro padre, patriarca della ricca famiglia Li, sia morto di recente. Ying, su istruzioni del padre, desidera che Fei torni a vivere con loro, nella fastosa villa paterna.

Dopo qualche ritrosia, Fei si ritrova coinvolta nel mondo decadente e lussuoso della sorrella. Il riavvicinamento è però solo apparente, entrambe hanno propositi segreti. Ying spera che Fei firmi il testamento del padre, in modo da vendere tutti i beni materiali contenuti nella casa e poter così fuggire all'estero con l'affascinante avventuriero/affarista Huang. L'armata comunista è infatti alle porte e la caduta della città è imminente. Fei, dal canto suo, ha scoperto che la retta della scuola era pagata in segreto dal padre, e per poter sostenere gli esami deve per forza di cose tornare alla sua vecchia casa. Tra scoperta dell'amore (la relazione a tre che si instaura tra le due sorelle e Huang) e riscoperta dell'affetto (quello contrastato tra Fei e Ying), The Beauty Remains rimane imbrigliato nell'algido affresco storico, nella vuota saga familiare, nei timidi vagiti di eleganza. La regista Ann Hu, emigrata negli Usa nel 1979, aveva conseguito una laurea a carattere economico alla New York University: ha poi deciso di cambiare strada, e nel 1992 si è iscritta alla scuola di cinema. Qui è alla sua seconda prova nel lungometraggio, dopo Shadow Magic, del 2000: la buona padronanza spaziale dei movimenti della macchina da presa, con carrellate e long take dell'ariosa e ciononostante angusta villa, non nascondono una certa freddezza che lascia distanti dai protagonisti, complice anche una voce narrante troppo ingombrante. Nonostante la ricercatezza quasi teatrale, smaccatamente tragica, della recitazione, bravi gli attori; ma i lascivi dissidi interiori di Vivian Wu e la gigioneria ombrosa di Wang Zhiwen sono tutti al servizio delle espressioni languide dell'iper attiva Zhou Xun, in cerca di un'affermazione anche autoriale, oltreché di pubblico (nello stesso periodo era nelle sale con un altro film sentimentale, West Lake Moment, del regista hongkonghese Yim Ho). I giochi di sguardi tra sorelle rancorose (ma Sussurri e grida di Ingmar Bergman rimane su un altro pianeta) non sono sufficienti a sollevare l'operazione dalla piatta sufficienza.

 


paese: Cina, Usa
anno: 2005
regia: Ann Hu
sceneggiatura: Wang Bin, Beth Schacter, Michael Eldridge
attori: Zhou Xun (Fei), Vivian Wu (Ying), Wang Zhiwen (Huang), Lisa Lu

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