Love of Blueness, A (2000)

love_of_blueness_0Tai Lin è un pittore frustrato (ha fallito gli esami di ammisione alla scuola d'arte) che finisce per seguire le orme paterne e fare il poliziotto; nonostante questo, è ancora alla ricerca di un'evasione possibile, un qualcosa d'indefinibile che lo sottragga alla piatta quotidianità. Un qualcosa che potrebbe trovare in Liu Yun, giovane attrice tatrale fermata su un ponte, in procinto di gettarsi: si trattava in realtà di performance art. Lin non riesce a dimenticarla, mentre lei si inisinua sempre più nella sua vita, fino a chiedergli di trovare un uomo appartenente al suo passato - Ma Baiju. Lo stesso uomo legato a una serie di omicidi su cui stava indagando il padre di Lin.

Tratto da un romanzo di Fang Fang, A Love of Blueness è per il cinema cinese un'insolita incursione nei territori del noir più crepuscolare, a metà strada tra melò e poliziesco. Il peccato fondamentale di Huo Jianqi è eccedere nella drammatizzazione esistenzialista dei protagonisti, con dialoghi mal digeribili sulla vita come arte - siparietti decontestualizzati dalla storia - e frequenti svarioni estrapolati dalle interpretazioni di Yun (dovrebbero mostrare tutto il suo mal di vivere, ma appesantiscono soltanto). Un vero peccato, perché potendo operare una visione selettiva rimarebbe una solida trama di genere, non inferiore agli esiti riscontrabili nella vicina Hong Kong.
Convincenti Pan Yueming, a suo agio nei panni di un ragazzo non ancora pronto alle responsabilità dell'età adulta, e soprattutto Yaun Quan - che in poche espressioni riesce a trasmettere la profonda (misteriosa) tristezza che sembra sempre seguirla dappresso; a colpire sono però la fotografia brillante e l'ambientazione (la città marittima di Dalian, dall'atmosfera vagamente coloniale, con tanto di tram sferragliante).

 


paese: Cina
anno: 2000
regia: Huo Jianqi
sceneggiatura: Si Wu, Dong Zhou
attori: Pan Yueming (Tai Lin), Yuan Quan (Liu Yun), Huang Yong (Hui Ma), Zhang Xiaojun (Yang Gao), Wang Gang (Ma Baiju)