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Mulan (2009)

Friday, 28 January 2011 01:25 Stefano Locati Film - Cina
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mulan_0Hua Mulan è una delle leggende più conosciute della tradizione cinese, tanto che nel 1998 è stata trasposta addirittura da mamma Disney in un cartone animato per bambini di enorme successo a livello mondiale. Strano che non si fosse ancora sfruttata la sua notorietà per un facile prodotto da esportazione, visto che l'ultima riduzione live action è quella degli Shaw Brothers, risalente al lontano 1964, nell'elegante versione immaginata da Griffin Yueh Feng, con la carismatica Ivy Ling Po nel ruolo della protagonista.

Colma il vuoto questa furba e ponderosa produzione cinese che affida le redini del progetto all'altalenante Jingle Ma, reduce da quel disastro produttivo e artistico a nome Butterfly Lovers (2008) - tratto da un'altra famosissima storia tradizionale, destrutturata in un pasticciaccio (presunto) comico. In questo caso le istruzioni paiono però chiare: presentare una rilettura seria e credibilmente epica della storia originale. Ecco allora la coraggiosa Mulan che, per impedire al padre vecchio e malato di rispondere alla chiamata alle armi contro le invasioni barbariche, si traveste da uomo e prende il suo posto nell'esercito. Tra l'amico d'infanzia Fei, che subito la riconosce, e l'attraente giovane ufficiale Wentai, che non perde occasione per “stuzzicarlo”, la ragazza dovrà affrontare mille pericoli, compreso quello di essere scoperta, per imparare cosa significhi davvero andare in guerra. Diventerà un eroe (al maschile), ma dovrà per forza di cose rinunciare a una parte di sé.
La struttura generale di Mulan funziona, ed è encomiabile nelle intenzioni. La storia di cross-dressing e dedizione confuciana verso i genitori è vista nel suo svolgersi a tappe nel corso di lunghi anni di battaglie. Anche il sottotesto esistenzial-filosofico non stride: le sfide che affronta la protagonista, tra amore, guerra e necessità di stato, influenzano il suo carattere e le sue (dolorose) scelte. Sono però i tempi della messa in scena e la costruzione drammatica degli eventi a porre forti limiti. Innanzitutto la prima parte che introduce i personaggi è tirata via con una certa svogliata noncuranza. Poi in tutte le scene di scontri è assente qualsiasi tipo di pathos, e nonostante le coreografie del veterano Stephen Tung i duelli sono piatti - semplice sventagliare a casaccio di spade e scudi. Mulan non ha profondità, è appiattito sulla ripetizione della storia, e Jingle Ma non è in grado di donare respiro e afflato alle sue pedine, spostate in modo inconsulto sullo scacchiere del set: se si aggiungono dei villain per niente caratterizzati, si comprende come tutta la parte centrale scivoli presto nella noia. Poco importa, a questo punto, che il finale non ricerchi facili conciliazioni.
Nel complesso una buona storia che si accontenta però della prima incompleta stesura, senza riflessioni ulteriori e senza una vera idea di cinema alle spalle, con buona pace dell'impegno di Vicky Zhao e Aloys Chen.

 


paese: Cina, Hong Kong
anno: 2009
regia: Jingle Ma
sceneggiatura: Zhang Ting, Jingle Ma
attori: Vicky Zhao, Aloys Chen, Jaycee Chan, Hu Jun, Yu Rong-guang

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