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Red Sorghum / Sorgo rosso (1987)

Friday, 28 January 2011 01:51 Giuseppe Sedia Film - Cina
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red_sorghum_0In cambio di un asino, Nove Fiori (Gong Li), donna di origine contadina, viene costretta dal padre a sposarsi con il proprietario lebbroso di una distilleria. Condotta nella residenza del marito su un palanchino trasportato dai braccianti, la promessa sposa viene aggredita da una banda di disperati nascosta tra i campi di sorgo rosso che circondano la zona. Scampata all'assalto grazie al coraggio dello schiavo Yu (Jiang Wen), che la violenta, Nove Fiori, rimasta vedova, lo sposa e decide di amministrare con clemenza il servitorame in vista della distillazione autunnale di grappa. Quando la coppia ha un figlio di nove anni la zona viene invasa dai soldati giapponesi che impongono lo sgombero forzato della popolazione locale per costruire una strada. La ribellione dei contadini contro gli occupanti finisce tuttavia in un massacro.

I maggiori esponenti della cosiddetta quinta generazione, Tian ZhuangZhuang e Chen Kaige, hanno già esordito alla regia quando Wu Tian-ming, produttore e regista dello X'ian Studio, offre a Zhang Yimou l'opportunità di realizzare il suo primo lungometraggio, un anno dopo l'uscita di Old Well (1986), con il quale Yimou, anche direttore della fotografia, vince il premio per la migliore interpretazione maschile al Film Festival di Tokyo.
Tratto da due racconti di Mo Yan e ambientato come il più noto Lanterne Rosse (1991) nella Cina degli anni Venti, la svolgimento dell'intreccio viene affidato al voice-over del narratore che racconta la vita dei nonni: la vicenda sembra collocata in un contesto autre, fuori dalla realtà. Un distanziamento epico-favolistico scandito in ingresso dal suono dei canti di lavoro dei portantini e dalle immagini fitte e lussureggianti della sequenza successiva nella quale Millefiori seguita dal padre attraversa le piantagioni di sorgo su un mulo come in una moderna "fuga in Egitto". Il fruscio lento delle piante che ondeggiano al sole, agisce come un "metronomo naturale" anche nel corpo centrale della pellicola, che descrive con un tono semplice ma solenne le diverse fasi della distillazione del sorgo, che riportano la vita contadina a una dimensione arcaicamente mitica. Ma Yimou cambia registro nel finale, per esibire la devastazione del progresso in tutta la sua violenza, imponendo allo spettatore anche la crudezza delle immagini di una scorticazione di un contadino prima della strage in cui il colore del sangue delle vittime finisce per confondersi con il vermiglio della grappa utilizzato per costruire bombe incendiarie contro i soldati nipponici e le tonalità accese di un tramonto oscurato da una improvvisa eclissi.
Colpisce dunque l'espressionisno atmosferico della strabiliante fotografia di Gu Changwei, disposto anche ad accogliere senza pentimenti le luci naturali che si rifrangono sull'obiettivo. Red Sorghum è anche la pellicola di debutto per Gong Li, che continuerà il suo sodalizio artistico-sentimentale con Zhang Yimou prima di approdare con successo a Hollywood. Orso D'Oro a Berlino nel 1988.

 


paese: Cina
anno: 1987
regia: Zhang Yimou
sceneggiatura: Zhu Wei, Chen Jianyu
attori: Gong Li, Jiang Wen, Ting Rujun, Liu Tj, Ji Chun-hua

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