Shanghai Women (2002)

shanghai_women_0I pochi frame iniziali di Donne di Shangai (Jia Zhuang Mei Can Jue) sono un'esplicita dichiarazione d'intenti. Per definizione la donna nell'arcaica società cinese svolge qui un atto soggettivo: la ribellione. E' un autentico ossimoro, iterato e moltiplicato fino all'ossessione, dove la protagonista Lin calamita l'attenzione intorno alla pura dinamica delle passioni, anche a causa della sua portata emotiva.

Centrato sulla scansione dei momenti narrativi (dal divorzio col marito traditore al matrimonio col vedovo Li), teso a cogliere l'attimo fatale della precarietà sentimentale, l'occhio dello spettatore è pervenuto alla saturazione e ha finito per perdere la certezza dei sentimenti. Il film della regista Peng Xiaolian ha certamente tracciato uno spartiacque nella crescita di una coscienza alternativa, e la molteplicità dei punti di vista supera un altro suo precedente gioiello come Women's Story (1989). Una figura femminile, quella di Lin, che viene esplorata, dissezionata, analizzata attraverso chiavi di lettura spesso dissonanti a seconda del punto di vista, che però hanno il merito di non nascondere ad uno sguardo indagatore, destabilizzante, in qualche modo euristico, la verità come se fosse un paradigma. Un paradosso che governa la visione, particolarmente accentuato nell'immagine quasi documentaristica, che pervade l'impianto drammaturgico. Quelle di Lin sono schegge identificanti di un evento che ha costruito intorno a sé cifre linguistiche capaci di dinamicizzare i sentimenti del momento. E per recepirli ci vogliono una capacità di ingrandimento, una selezione delle passioni, per addentrarsi nella profondità di queste immagini.

 


paese: Cina
anno: 2002
regia: Peng Xiaolian
sceneggiatura: Peng Xiaolian
attori: Lu Liping, Zhou Wenqian, Zheng Zhenyao, Sun Haiying