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White Gardenia (2005)

Friday, 28 January 2011 12:33 Andrea Fornasiero Film - Cina
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white_gardenia_0Opera prima come regista e sceneggiatrice dell'attrice e docente di cinema Jiang Lifen, White Gardenia è un melodramma storico ambientato tra la fine degli anni '30 e l'inizio dei '50. Tutto ruota intorno alla vita di Yang Liuquing, interpretata in un continuo sottotono dalla stessa Jiang Lifen, che scorre abitudinaria tra i lavori domestici, l'aiutare il marito medico e accudire i figli e la nonna.

Questa esistenza, in cui la donna sembra più una vittima rassegnata anziché una protagonista in possesso del proprio destino, viene improvvisamente turbata dal passaggio di una compagnia di opera Yue. Negli anni '30 la donna era stata una cantante di un certo successo e inizierà così a ricordare quei giorni. Anche allora era timida e remissiva ma aveva uno spasimante estremamente dinamico, un giovane studente di medicina cinese che studia negli Stati Uniti e parla un ottimo inglese. E' lui a mandarle le gardenie bianche del titolo e a conquistarla mostrandole un altro mondo. Arriverà però l'attacco giapponese a Shanghai del 1937 a porre tragicamente fino alla vita di lui e alla loro storia.
Alternando i due diversi piani temporali il film mette in scena un presente spettrale, grigio, spoglio e quasi muto, una sorta di limbo. Più vitale è il passato, ricco dei colori dei costumi e dei trucchi dell'opera, movimentato dalle canzoni e infuso dell'amore della donna. Questo passato non può essere però rivissuto, la donna potrebbe al massimo tornare a cantare, ma pur avendo seguito fino a Shanghai la compagnia itinerante non avrà nemmeno il coraggio di rientrare nel teatro dove si è esibita. Attraverso le tende vede il suo amore morto ma non lo raggiunge, rassegnandosi alla sua vita. E' come se la Cina, nella visione della regista, sia calata in un limbo esangue iniziato negli anni '30 e proseguito fino alla nuova apertura all'occidente di questi ultimi anni.
La messa in scena si concede, nonostante i soli 85' di durata, tempi lunghi e silenzi, puntando a un melodramma raggelato e una fotografia curata senza essere patinata. Stenta però a trovare una tensione narrativa e tutto scorre lentamente, senza cadere nel patetico, ma senza nemmeno osare un acuto. Il tono rimane sommesso e composto, come se la regista, non a caso docente di cinema, si fosse limitata a svolgere un compitino puntiglioso ma privo di coraggio.

 


paese: Cina
anno: 2005
regia: Jiang Lifen
sceneggiatura: Jiang Lifen
attori: Jiang Lifen (Yang Liuqing), David Wu (Li Hanwen), Guo Guangping (Zhiyang), Qian Xuege, Zhang Hua, Hua Dong

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