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Swordsmen / Wu Xia (2011)

Sunday, 22 May 2011 01:59 Giampiero Raganelli Film - Cina
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swordsmen_01917: in un piccolo villaggio della provincia dello Yunnan la vita scorre felicemente, grazie all’operosità dei suoi abitanti. Tra questi Liu (Donnie Yen) è sereno padre di famiglia che conduce una prosperosa attività artigianale nella produzione di carta. Ma le mosche ronzano ovunque e un orecchio mozzato, di lynchiana memoria, fa subito capire che dietro le apparenze si cela qualcosa di torbido. Liu senza batter ciglio sgomina due pericolosi delinquenti e li uccide. Come può un modesto artigiano come lui avere compiuto una simile impresa? Chi si cela dietro Liu? Ha degli scheletri nascosti nel suo armadio laccato? Per fare chiarezza sull’episodio arriva un investigatore (Takeshi Kaneshiro), inviato dalle autorità centrali.

Intitolando il film con il nome del genere cui appartiene, il wuxia pian ormai tanto abusato, Peter Chan gioca in realtà a espanderne gli orizzonti. Da un lato l’inusuale ambientazione di inizio secolo, con una ricostruzione storica sontuosa che non scade però nell’estetismo, dall’altro il gioco a superare i limiti della visione, mostrando scene anatomiche, l’interno di organi, i globuli rossi. Ma sono gli stessi confini del wuxia a sfumare, con l’ibridazione verso altri generi cinematografici. Da un lato ci sono, come normale in questo tipo di film, situazioni da western, e in questo caso l’uomo che si scopre straniero e su cui si riversano i sospetti di una piccola comunità ricorda Silver Lode di Allan Dwan. Ma dall’altro vengono riproposti i cliché del thriller investigativo puro. Le autopsie, le ricostruzioni balistiche delle traiettorie seguite dagli oggetti e lo stesso Takeshi Kaneshiro che riveste il ruolo del detective dell’Fbi, novello agente Cooper, mandato nel piccolo villaggio a indagare su dei fatti misteriosi.
Le scene di combattimento non mancano, tipicamente realizzate con montaggio serratissimo di brevi inquadrature. Ma in un’epoca in cui il cinema mainstream, anche nascondenosi dietro la faccia di autori riconosciuti, si sta appropriando del tradizionale genere di Hong Kong, Peter Chan tenta invece di rinnovarlo dal suo interno.


paese: Cina, Hong Kong
anno: 2011
regia: Peter Chan
sceneggiatura: Aubrey Lam
attori: Donnie Yen (Liu Jin-xi), Kaneshiro Takeshi (Xu Bai-jiu), Tang Wei (Ayu), Zheng Wei, Li Jiamin, Jimmy Wang Yu, Kara Hui



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