Somebody to Love (2011)

somebody_to_love_0Commedia romantica ambientata nel mondo televisivo e dell'alta finanza che incastra quattro diverse storie d'amore con ovvi intenti consolatori. I diversi segmenti, comunicanti tra loro, sono efficacemente intervallati con montaggio veloce, dedicando di volta in volta solo pochi istanti ai rispettivi sviluppi: la semplicità di partenza si trasforma però in retorica buonista, sfociando in un finale con voice over semplicemente stucchevole che riassume didascalicamente la morale della favola.

Jenny è una giornalista investigativa che sta seguendo le manovre del giovane industriale Lu. Di punto in bianco viene trasferita a un programma d'intrattenimento che cerca possibili spasimanti a single famosi: naturalmente le viene assegnato il compito di contattare proprio Lu. Gujia, amica di vecchia data di Jenny, è la manager del pianista e compositore Gaofan, incapace di sopravvivere al pur minimo lavoro domestico. Gujia è attratta dall'artista, ma questi si deve prima rendere conto di quanto è disposto a sacrificare per la donna che ama. Wang Sen, collega di Jenny nella nuova trasmissione, ha una relazione clandestina con la idol Shasha: follemente innamorato, è però deciso a farsi da parte pur di garantire alla ragazza il successo, nonostante lei non possa vivere senza di lui. Infine la regista della trasmissione, la matura Shengrong, oltre alla crisi di ascolti, deve affrontare anche il naufragio del suo matrimonio.
Le storie sono semplici e lineari, ma riescono a coinvolgere in virtù di una buona pianificazione, coadiuvate dagli ottimi livelli produttivi. A mancare è un qualsiasi guizzo che eviti di scadere nella prevedibilità più banale, come se una volta stabilite le premesse si sia volutamente evitato di pensare a uno sviluppo credibile che vada oltre lo scontato happy ending. Nel sottogenere di film corali pensati per accontentare le coppie a San Valentino, Somebody to Love non ha nulla da invidiare alle produzioni hollywoodiane, e probabilmente questo è il suo maggiore limite - l'appiattimento a un modello patinato e inconsistente d'amore rassicurante. Il limite è aggravato dalla chiosa finale, con tanto di ruffiani cartelli rivolti al pubblico prima dei titoli di coda.


paese: Cina
anno: 2011
regia: Zhou Nan
sceneggiatura: Guo Jingming
attori: Li Feier (Jenny), Wang Bo-chieh (Lu), Annie Wu (Gujia), Dennis Oh (Gaofan), Wang Sen (Jan Chen), Cao Yuan (Shasha), Liu Weiwei (Shengrong)