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Penny Pinchers (2011)

Thursday, 31 May 2012 09:53 Emanuele Sacchi Film - Corea del Sud
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penny_pinchers_0Edonista e disoccupato, Ji-woong ha un rapporto molto particolare con il denaro: finisce troppo rapidamente senza. Caso vuole che la sua vicina di casa, Hong-shil, sia l'esatto opposto: un'oculata calcolatrice di ogni mezzo possibile per racimolare denaro senza sperperarlo. Come è noto, nella vita, nella chimica, come nelle commedie romantiche, gli opposti finiscono per attrarsi.

Gli sceneggiatori sudcoreani non ci mettono molto a cogliere lo zeitgeist e tradurlo in cinema: è il caso di Penny Pinchers, fotografia di un momento in cui tutti, chi più chi meno e con ordini di grandezza differenti, hanno dovuto rivedere le proprie abitudini e priorità di spesa alla luce della crisi. La capacità di Kim Jung-hwan consiste nel riuscire a rimanere nei binari piuttosto rigidi imposti dalle esigenze del box office sudcoreano e vincere la scommessa, con una commedia leggera che cerchi di non scontentare nessuno, con incursioni rapide verso toni drammatici e carineria di protagonisti e situazioni garantita.
Premessa l'insincerità e il puzzo di packaging dell'insieme, che ha poi come corollario la consueta prolissità da romantic comedy della Corea del Sud, l'astuzia di Penny Pinchers finisce per mettere a dura prova anche lo spettatore più cinico e consapevole. La coppia di protagonisti, prelevata dal mondo dei drama, funziona a meraviglia e regala duetti di inattesa compartecipazione emotiva; l'accenno di deriva romantica della serata in terrazza e le espressioni di una promettente Han Ye-seul - cresciuta negli Stati Uniti e nota anche come Leslie Han - costantemente credibili senza indulgere in eccessi pur di caratterizzare le insolite manie di Hong-shil, si lasciano ricordare al di là dei prevedibili sviluppi dell'intreccio. Le dinamiche di coppia tra un maschio “debole” (vanesio, superficiale e fallimentare) e una donna “forte” (problematica, piena di segreti, ma fortemente emancipata), intenzionate a ribaltare il pregiudizio maschilista sudcoreano, richiamano alla lontana quelle del classico My Sassy Girl, con tanto di albero nuovamente strategico nella narrazione (evidente omaggio a un altrettanto evidente punto di riferimento). E benché si resti lontani da quel modello, irraggiungibile per spessore psicologico, dinamismo narrativo e pregnanza mélo, la sensazione lasciata da Penny Pinchers è quella di una cinematografia in salute nei suoi lati più “industriali” e commerciali, che hanno importanza tutt'altro che secondaria nel quadro generale dell'intera produzione nazionale. Ancora da segnalare una forma di autocensura che porta a un'inverosimile castità totale; neanche un bacio per la coppia di pennivendoli, che ben l'avrebbe meritato.


paese: Corea del Sud
anno: 2011
regia: Kim Jeong-hwan
sceneggiatura: Kim Jeong-hwan
attori: Han Ye-seul, Song Joong-ki, Shin So-yul, Lee Jae-won, Lee Sang-yeop



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