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Mai Ratima (2012)

Friday, 19 October 2012 11:55 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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mai_ratima_0Esordio alla regia per il divo Yoo Ji-tae, attore noto almeno dai tempi di Old Boy (2003), dopo una manciata di corti. Nel trattare le disavventure di un'immigrata in Corea, tema attuale ma poco considerato nell'imperante rincorsa al glamour dell'industria cinematografica locale, a esclusione di una manciata di film come Failan (2001) o Bandhobi (2009), Yoo rimane sospeso tra venature sentimentali e stretto realismo. Storia di dolore e speranze disilluse, Mai Ratima, dal nome della protagonista, ha guizzi di regia ricercata, con calibrati movimenti di macchina o effetti di montaggio complessi, in contrasto con il sapore documentario che vorrebbe avere la storia. Nonostante l'estetizzazione dimessa di alcune scene, il film conserva comunque asperità fugaci in grado di colpire.

Mai Ratima è una giovane immigrata thailandese: lavora in uno scantinato come sarta ed è stata costretta a sposare il fratello ritardato del proprietario dell'attività in cambio del permesso di soggiorno. Durante le pratiche per il rinnovo, Mai ha uno screzio con il suo datore di lavoro, che la concupisce apertamente, e viene soccorsa da un giovane sbandato, Soo-young, che passava di lì per caso. I due fuggono dalla scena del litigio e decidono di tentar fortuna nella tentacolare Seoul. Nonostante le buone intenzioni, Soo-young ben presto si separa dalla ragazza, attirato dalle sirene della ricchezza, e la abbandona al suo destino, ormai clandestina e senza prospettive.
Mai Ratima ha un impianto melodrammatico collaudato, con la storia d'amore contrastato che sembra nascere tra i due protagonisti, ma sceglie coraggiosamente di accantonare le aspettative del pubblico per raccontare il tradimento di un legame tra persone marginalizzate. La protagonista lascia la sua insopportabile situazione iniziale (continuamente insultata dalla madre e dalla moglie del proprietario, costretta a difendersi dalle sue avance) per seguire Soo-young, ma questi si rivela infine peggiore, perché la prospettata libertà e l'agognata felicità che lui rappresenta e che l'hanno attratta si rivelano un boomerang di stenti e nuovo dolore. Yoo Ji-tae si dimostra attento alle sfumature, conservando l'ambiguità di fondo del personaggio interpretato da Bae Soo-bin, tra salvatore e fallito, eroe e inconsapevole carnefice: il problema è che, probabilmente per legittimare il suo passaggio di ruolo, esagera con le dimostrazioni stilistiche, e innerva la regia di virtuosismi lontani dalla durezza della storia raccontata, abbellendola con lustrini che rischiano di distrarre. Anche le avversità sembrano in qualche modo edulcorate, come per non impensiere troppo gli spettatori, con gli attori mai troppo sporchi o imbruttiti, ma Mai Ratima rimane un film coraggioso (e inedito, come dimostrano le scene nella metropolitana di Seoul dopo la chiusura) e un primo affondo promettente.


paese: Corea del Sud
anno: 2012
regia: Yoo Ji-tae
sceneggiatura: Yoo Ji-tae, Lim Sun-ee
attori: Park Ji-soo (Mai Ratima), Bae Soo-bin (Soo-young), So Yoo-jin, Ko Se-won, Kim Kyung-ik




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