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Your Time is Up (2012)

Wednesday, 07 November 2012 16:22 Emanuele Sacchi Film - Corea del Sud
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your_time_is_up_0Lee Seok-ho è stanco di provvedere al fratello Jin-ho, mantenuto e scialacquatore. Decide di dargli un ultimatum sull'ultimo prestito; per rispettare l'impegno Jin-ho deve recuperare i soldi da Hee-young, la prostituta di cui è innamorato, ambigua e circondata da soggetti assai poco raccomandabili.

Selezionato per il concorso, sezione New Currents, del festival di Busan 2012, Your Time is Up potrebbe essere preso tanto come esempio di una cinematografia in salute, che come cartina di tornasole di una cinematografia in crisi. Apparente contraddizione, ma nel primo caso si intende il lato industriale della questione, dove si dimostra, per l'ennesima volta, la perfezione sudcoreana nei meccanismi di produzione di film di genere thriller/noir, ormai splendidamente oliati. Anche il più sconosciuto dei debuttanti riesce a confezionare un prodotto tecnicamente impeccabile per fotografia, regia e cast. E questo è un bene, noi italiani ne sappiamo qualcosa, se ripensiamo al poliziottesco o alla commedia di altri tempi rispetto alle difficoltà di oggi. Il problema del film di Kim Sung-hyun, invece, sta nell'inconsistenza di una sceneggiatura che gira su se stessa e che si avvale di situazioni-tipo ormai consunte per chiunque si sia nutrito dei numerosi noir prodotti in Corea (e non solo) negli ultimi decenni; a cui aggiungere - nel caso specifico di Your Time is Up  - incoerenze narrative gravi. Il personaggio del poliziotto, inspiegabile e inspiegato, rappresenta solo un ostacolo alla fluidità narrativa, senza contare la fragilità - per spessore e credibilità - del personaggio di Hee-young, femme fatale al centro della vicenda e dei tragici destini di diversi uomini. Anche i salti temporali per sottolineare eccessivamente un parallelismo tra le vicende dei due fratelli Lee paiono del tutto pleonastici, anche per lo spettatore meno smaliziato.
Dove Kim Sung-hyun cerca di trovare una propria via è calcando la mano sull'efferatezza (scelta comoda anche qui), aumentando le percentuali di sangue (e sesso) rispetto al consueto, nonché la crudezza di sequenze come quella delle ceneri mortuarie aspirate con un elettrodomestico. Un film che funziona e una visione che, per un neofita, può rappresentare una sorta di epifania. Per tutti gli altri si tratta solo di elegante routine.


paese: Corea del Sud
anno: 2012
regia: Kim Sung-hyun
sceneggiatura: Kim Sung-hyun
attori: Choi Won-young, Kang Ho, Kim E-jung



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