Attack the Gas Station (1999)

attack_gas_station_0Quattro amici rapinano una stazione di servizio; si divertono talmente, che poco tempo dopo decidono di riprovarci. Questa volta il proprietario ha mangiato la foglia e i quattro sono costretti ad asserragliarsi nell'edificio, barcamenandosi alle pompe di benzina come fossero commessi veri - per non dare nell'occhio -, in attesa che la moglie del proprietario risponda al telefono e possa prelevare la somma richiesta. Sarà una lunga notte, mentre la stazione si trasforma in un fortino sotto assedio; bande di teppisti, un clan di pony express, la polizia, persino uno dei boss locali, si susseguono nel infastidire i novelli rapinatori...

Dopo la tiepida accoglienza riservata a Two Cops 3, dell'anno precedente, Kim Sang-Jin stupisce tutti e imbastisce una commedia sanguigna che non concede requie, con tempi comici ben calibrati, tratti surreali ad alleggerire il contorno (la misteriosa macchina lanciata a tutta velocità per le strade deserte, il tifo da stadio organizzato per il pestaggio tra due ostaggi, lo stesso - grandissimo - finale corale) e personaggi appena abbozzati, ma caratterizzati quanto basta a imprimerli nella memoria. Violenza farsesca, humor nero, revanscismo sociale - uno degli ostaggi, prima angheriato dal bullo della scuola, dopo averlo battuto in uno scontro si atteggia a nuovo re; tratti sapientemente miscelati e tenuti in piedi grazie ad attori deliziosamente fuori registro. Allora pressoché sconosciuti al grande pubblico, sarà grazie al successo di Attack the Gas Station che molti di loro riusciranno ad imporsi: Lee Sung-jae, l'impassibile e calcolatore capobranco (aveva esordito solo l'anno precedente con Art Museum by the Zoo), Yoo Ooh-Seong, il maniaco della disciplina, fattosi notare con The Spy, ma esploso grazie agli ultimi due successi di Kwak Kyung-taek (Friend, Champion) e Yoo Ji-tae, l'artista incompreso, la cui scalata al successo si stabilizza grazie a Ditto, sono oggi - con ogni merito - volti noti.
Tolta qualche sconcertante caduta di stile (i brevi flashback sul passato del quartetto, evitabili, anzi deleteri), rimane un film lieve e profondo.

 


paese: Corea del Sud
anno: 1999
regia: Kim Sang-Jin
sceneggiatura: Park Jung-Woo
attori: Lee Seong-Jae, Yoo Ooh-Seong, Kang Seong-Jin, Yoo Ji-Tae, Park Young-Kyoo, Chung Joon, Lee Yo-Won, Lee Jeong-Ho