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Bad Guy (2001)

Wednesday, 19 January 2011 23:43 Fabio Zanello Film - Corea del Sud
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bad_guy_0A questo punto possiamo dirlo: se c'è un regista che può aiutarci a capire la Corea del Sud di oggi è Kim Ki-duk. Al suo settimo lungometraggio, che lo laurea definitivamente tra i massimi registi del cinema asiatico, abbiamo una storia d'amore potente, con un po' di masochismo (v. gli autolesionismi di Han-gi) che ricorda vagamente Seom/The Isle, precedente capolavoro del regista sudcoreano. Ma la grandezza di Kim Ki-duk consiste non solo negli eccessi (l'attacco narrativo con Han-gi che molesta Sun-hwa per strada) o nell'amore per gli sbandati, ma nella scelta di prediligere uno stile sussultorio, deformante, rapido, minuzioso.

Come una perforatrice, Kim Ki-duk mette sottosopra la materia del racconto: fa dei buchi e poi li riempie. Basti pensare a come inizialmente ritrae Sun-hwa, che da studentessa perbene diventa una borseggiatrice e infine una prostituta. Anche il suo modo di tessere storie è controcorrente. Il magnaccia Han-gi non proferisce parola per tutta la narrazione, ma la rabbia e la violenza del suo modus vivendi si trasferiscono nella sua vita sessuale: amore e rabbia come nei giochi al massacro dei bohemien. Lo stile di Kim Ki-duk non si può certo dire neorealista, e neppure melodrammatico; è invece una mescolanza dei due, in cui convergono Scorsese, Abel Ferrara, le belle addormentate di Kawabata, l'Oshima Nagisa della rabbia giovanile e il nichilismo più devastante. Ma attenzione: Kim Ki-duk non è solo un citazionista e neppure un narratore pop. La sua ricerca va oltre decenni di fotografia realista, avventurandosi nel narrativo per colmare la separazione fra immagine e racconto. La storia con la S maiuscola è dunque congelata, e il dramma della coppia è un'immersione nella spettacolarità. Come preannuncia il "brutto tipo" del titolo, la vita di una donna può prendere, quando c'è lui di mezzo, solo una piega aberrante, ma ci sono anche degli squarci lirici non esenti dal romanticismo. Significativa a tal proposito è la sequenza dei due protagonisti sulla spiaggia, dove osservano in silenzio la battigia. Il sentimento fra i due diventa finalmente un termometro della moralità e dell' ottimismo.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2001
regia: Kim Ki-duk
sceneggiatura: Kim Ki-duk
attori: Cho Jae-hyun (Han-gi), Seo Won (Sun-hwa), Kim Yun-tae, Choi Duk-moon

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