Belle, La (2000)

belle_0Uno scrittore riceve la visita inaspettata di una donna appartenente al suo passato, acconsentendo a ospitarla nella sua casa per un breve periodo; lei sta cercando di dimenticare una relazione con un altro uomo, ma si rifiuta di confessare tutto il dolore dei suoi ricordi...

Algido e distaccato nel senso più volatile del termine, La Belle si riduce a essere un film a soggetto sulle sottili relazioni sentimentali che possono instaurarsi tra un uomo e una donna - con contorno di incomprensioni, misteri, gelosia e una buona dose di sesso. Tratto da un romanzo scritto dallo stesso regista, ci si trova di fronte una storia che si prende troppo sul serio, che rimane tanto generica da non suscitare una qualsiasi reazione (o emozione), e soprattutto che sembra voler fare di obnubilante rarefazione virtù - considerato l'incedere letargico e l'assoluta assenza di eventi ad accompagnare i dileggi amorosi. La traballante impalcatura si regge sulle spalle dei due soli protagonisti (sostanzialmente gli unici attori presenti); entrambi alla prima esperienza cinematografica, riescono comunque a barcamenarsi, salvando il salvabile. Oh Ji-Ho (lo si ritrova in I Love You, 2001) è legnoso e non troppo credibile come scrittore, ma sopporta la prova stoicamente; Lee Ji-hyun - una piccola parte in A Masterpiece in My Life, una delle protagoniste di Running Seven Dogs - è sicuramente più a suo agio e spigliata. A rendere il tutto ancora più indigeribile, se possibile, pensano comunque i dialoghi pseudo-filosofici che dovrebbero esporre tutto il malessere esistenzial-nichilista dei due, riducendosi però a banalità da Harmony: "Sono quasi diventato prigioniero della sua presenza; sono felice adesso", "Posso esprimere tutto con le parole, ma non riesco a farlo con il mio corpo, "Assieme a lei provo dolore". A parte la cura maniacale per scenografie e arredamenti, c'è poco di cui rallegrarsi.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2000
regia: Yeo Gyun-dong
sceneggiatura: Yeo Gyun-dong
attori: Oh Ji-ho, Lee Ji-hyun