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Blossom Again / Close to You (2005)

Thursday, 20 January 2011 00:11 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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blossom_again_0Blossom Again, a volte noto come Close to You, è un piccolo film, passato quasi inosservato, che senza troppo ardire scardina molti luoghi comuni del classico intreccio mélo e della rappresentazione della donna nel cinema coreano. Una sorpresa, considerato che si tratta del ritorno alla regia di Jung Ji-woo a sei anni di distanza da Happy End, film magistrale, pessimista e arcigno, ma comunque tutto concentrato sul punto di vista maschile (l'agire di Jeon Do-yeon rimaneva inesplicato, quasi inesplicabile).

Qui Jung, in un intarsio delicato e sottile, dispiega invece i desideri e l'intimità di una insegnante di matematica, persa tra la sua relazione stabile con un uomo comprensivo, la sua attrazione per uno studente diciassettenne e il ricordo indelebile di un vecchio amore dal passato. Giocando con nomi, personaggi, situazioni che si duplicano e rispecchiano nel corso del film, e con le aspettative del pubblico (quello che lo spettatore è portato a credere un flashback), Jung crea un'atmosfera ovattata, libera, disinibita, non devastata da sensi di colpa, pruderie o risvolti tragico-punitivi che, in una società ancora rigidamente confuciana, nonostante le apparenze, continuano a subordinare la donna. L'elemento subito evidente è l'attrazione di una donna matura per un ragazzo molto più giovane di lei. Una sorta di tradizione retorica coreana (usata fin dagli anni '70 per simboleggiare il desiderio di fuga della donna al suo ruolo), ma qui trattata senza rincari di tabù, a differenza ad esempio che in Green Chair, di Park Chul-soo (2005), dove l'obiettivo portava in primo piano con mistificante e compiaciuto voyeurismo gli scambi sessuali tra la protagonista e il suo giovane amante. Blossom Again, tutto giocato sugli sguardi ironico-malinconici di Kim Jung-eun, i cui occhi diventano davvero l'anima del film (impressionante il suo cambiamento rispetto a filmetti comici stile Marrying the Mafia), riesce dove altri sono caduti: presenta senza moralismi una donna forte, completa e completamente consapevole dei propri desideri, in un intrico di relazioni che hanno il coraggio di finire non tragicamente, come prammatica vorrebbe, ma in modo conciliatorio, meditativo, con quella meravigliosa cena a quattro in cui la protagonista si confronta finalmente ad armi pari, e liberamente, con i tre uomini della sua vita.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2005
regia: Jung Ji-woo
sceneggiatura: Jung Ji-woo, Kong Mi-jung
attori: Kim Jung-eun (Cho In-young), Lee Tae-sung (Lee Seok/Lee Soo), Kim Young-jae, Jung Yoo-mi

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