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Doll Master, The (2004)

Thursday, 20 January 2011 12:19 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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doll_master_0Cinque sconosciuti si ritrovano in un'antica magione isolata nel bosco, sede di un museo di bambole fatte a mano: la scultrice Hae-mi, la studentessa Sun-young, la riservata scrittrice Young-ha, l'esuberante fotografo Jung-ki e il modello Tae-sung. Sono stati convocati dal curatore del museo, Choi Jin-wan, per conto della proprietaria, l'anziana signora Im. Le centinaia di bambole presenti nella casa sono infatti modellate a partire da persone reali e i cinque invitati (o meglio quattro, contando che Tae-sung si è autoinvitato e viene tollerato a malincuore) hanno accettato di posare per la nuova collezione. Ma la casa conserva eco di un oscuro passato, le mura grondano segreti e il comportamento degli anfitrioni non è dei più limpidi. Hae-mi è incuriosita e al tempo stesso impaurita da ciò che percepisce intorno a lei (continua a vedere una bambina che gli altri non paiono notare), e per questo inizia a indagare. Presto fa capolino il primo cadavere...

The Doll Master cerca di rinverdire i fasti dell'ultimo inflazionato horror asiatico con ampie dosi di whodunit (il rompicapo che attornia le bambole) e melodramma tragico (la tormentata storia d'amore che funge da preambolo e spiegazione dell'intera vicenda). La trama è però talmente formulaica, con forti assonanze da un qualsiasi slasher di modesta fattura, che ogni possibile sprazzo di originalità si perde nella pedestre messa in scena della suspence. La costruzione delle morti, indispensabile in questo genere di film, è anestetizzata da un montaggio blando e da soluzioni visive risapute (ad eccezione di quella che avviene nel bagno, ben giocata). I personaggi non sono per nulla caratterizzati, e nonostante ci sia tutta la prima parte per presentarli, il risultato è una collezione di aspetti monodimensionali (la curiosa, la timida, l'ingenua, il marpione, l'intrepido) che si limitano alla superficie, non predisponendo all'immedesimazione. Come non bastasse, la scelta di fare interpretare Mi-na, la bambinetta, a una ragazza fatta e finita (Im Eun-kyung, la star di The Resurrection of the Little Match Girl, all'epoca abbondantemente ventenne) fa storcere il naso: l'effetto bizzarro è garantito, ma si hanno ricadute nefaste sulla sospensione dell'incredulità. Il meccanismo che sta dietro all'intrigo è infine confusamente sfruttato, lasciando la sensazione che la conclusione sia un semplice abbozzo di ciò che nella realtà avrebbe potuto essere, ma che non vedremo mai. In definitiva The Doll Master ha un unico aspetto interessante: le arzigogolate scenografie, integrate alla perfezione con le inquietanti bambole, che fanno capolino da ogni dove (a sorreggere un lampadario o ad abbracciare uno specchio), fino ad animarsi in un breve guizzo finale. Il resto, purtroppo, è noia.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2004
regia: Jung Yong-gi
sceneggiatura: Jung Yong-gi
attori: Im Eun-kyung (Mi-na), Kim You-mi (Hae-mi), Ok Ji-young (Young-ha), Cheon Ho-jin (Choi Jin-wan), Kim Bo-young, Lee Ka-young, Im Hyung-joon, Shim Hyung-tak

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