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Good, the Bad, the Weird, The / Il buono il matto il cattivo (2008)

Thursday, 20 January 2011 12:55 Armando Rotondi Film - Corea del Sud
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good_bad_weird_0Ci troviamo nella Manciuria anni '30, in piena invasione giapponese. Park Chang-yi (Lee Byung-hun), un assassino senza scrupoli, ha il compito di impossessarsi di una mappa del tesoro in mano a un ufficiale nipponico. La mappa è stata, tuttavia, già rubata dal ladro Yoon Tae-goo (Song Kang-ho), il "the weird" del titolo, che, negli stessi istanti in cui il cattivo e la sua banda attaccano, rapina i passeggeri del convoglio. Come se non bastasse, compare Park Do-won (Jung Woo-sung), un cacciatore di taglie, che cerca di acciuffare Park Chang-yi. Inizia così una lunga serie di fughe e inseguimenti dei tre personaggi, che hanno più di qualcosa da nascondere, tutti bramosi di possedere la mappa e di giungere al tesoro.

The Good, the Bad, the Weird di Kim Jee-woon, regista che ci ha già regalato A Tale of Two Sisters e A Bittersweet Life, è un film che cerca di essere da subito e a tutti i costi estremamente "cool". Lo fa mettendo in campo sin dalla prima scena, quella dell'assalto al treno da parte dei tre protagonisti, tutta la tecnica del regista, che non si risparmia in virtuosismi con la macchina da presa. È forse proprio questo a stonare un po', se si pensa che l'intera pellicola, a tutti gli effetti un western, è costruita come un chiaro omaggio al cinema di Sergio Leone, a Il buono, il brutto e il cattivo, fin dal titolo, ma non solo. Se Leone raggiungeva il suo vertice poetico grazie a tempi lunghissimi, qui non c'è spazio per queste cose e tutto è giocato su un ritmo frenetico. Compresa la scena più smaccatamente alla Leone, ovvero l'immancabile, in questo omaggio, triello finale, che si risolve in una rumorosa e abbastanza lunga sparatoria. Cosa rimane allora? Un film di notevole fattura, non un capolavoro forse, ma davvero divertente a tratti, forse esagerato in alcuni punti (ad esempio Park Do-won che spara dall'alto, appeso a un cavo di ferro, sulla gang di Park Chang-yi), ma in altri davvero gustoso, come la sequenza che da sola regge l'intera pellicola, con il povero ladro Yoon Tae-goo in fuga in moto inseguito davvero da tutti: assassini a pagamento, predoni, cacciatori di taglie e, come se non bastasse, dall'esercito giapponese armato di artiglieria pesante.


paese: Corea del Sud
anno: 2008
regia: Kim Jee-woon
sceneggiatura: Kim Jee-woon, Kim Min-suk
attori: Lee Byung-hun, Jung Woo-sung, Song Kang-ho, Yoon Je-moon, Ryoo Seung-soo, Song Yeong-chang, Son Byeong-ho



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