Happy Ero Christmas (2003)

happy_ero_christmas_0In un piccolo paesino di provincia il poliziotto di quartiere Byong-ki si innamora di un'impiegata del bowling, Min-kyong. Paradossalmente anche un gangster locale, cui Byong-ki ha giurato odio eterno, corteggia assiduamente la ragazza. Contemporaneamente un amico di Byung, timido e impacciato, cerca, spalleggiato da un compagno di classe che ha un solo pensiero fisso, di trovare la giusta metà.

Happy_ero_christmas è una strana commedia. Troppo malinconica nei toni, con personaggi dimessi che stridono con l'idea di pace e felicità del periodo natalizio giocosamente sbandierato sin dal titolo ingannevole (l'erotismo è di mera facciata, l'unico accenno piccante è a una troupe che sta girando un filmetto a luci rosse con protagonista Babbo Natale). Lo spirito tragicomico va piuttosto decifrato seguendo un percorso alternativo, che parte da Cha Tae-hyun, eroe di My Sassy Girl sterilmente intrappolato nello stesso ruolo, e si completa nell'ingenuità di Kim Sun-ah, icona potenzialmente sexy che coniuga ammiccamenti e faccette buffe.
Fatto sta che si ride poco: la regia opta per un approccio trasversale, solo apparentemente leggero, per riflettere sui volti tristi dei protagonisti, sulle loro pene d'amore e sui loro discorsi esistenziali circa il malessere della solitudine. Non stupisce allora che le parti mélo siano più convincenti dei poco ispirati siparietti demenziali e degli improvvisi rovesci comici, che non lasciano mai il segno e piuttosto disturbano, spezzando il ritmo dell'opera e interrompendo i delicati quadretti sentimentali che vanno gradualmente prefigurandosi.
La tendenza ad accoppiare risate, mafia e loser alla deriva non produce qui risultati di rilievo, tanto che la sottotrama riguardante i due ragazzini in cerca delle prime risposte affettive coinvolge maggiormente, anche quando assurdamente propone miti strampalati (il pesce palla che aiuta i marinai a superare l'astinenza durante la navigazione).
La regia non lascia il segno, la sceneggiatura dispersiva dopo aver posto discrete premesse iniziali diventa inconcludente, la confezione troppo patinata - musica di rito compresa - stona con la povertà narrativa e con la semplicità del contesto filmico. Poco felice anche la decisione di inserire senza permesso spezzoni del dramma giapponese Love Letter, provocando proteste vibranti da parte della Fuji TV, casa di produzione del film inopinatamente citato.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2003
regia: Lee Gun-dong
sceneggiatura: Lee Gun-dong
attori: Cha Tae-hyun (Byong-ki), Kim Sun-ah (Min-kyong), Park Young-kyu, Hong Kyeong-in, Kim Ji-yeong