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If the Sun Rises in the West (1998)

Friday, 21 January 2011 04:40 Valentina Verrocchio Film - Corea del Sud
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if_sun_rises_west_0Un giorno Beom-soo, giovane vigile leggermente impacciato, nota una ragazza attraversare la strada; dopo un po' la vede di nuovo, stavolta al volante di un'auto finita contro un palo. Si chiama Hyun-joo ed è senza patente, o meglio, sta facendo pratica per prenderla. Beom-soo, invece di farle una multa, la aiuta con le marce indietro e i parcheggi, in vista dell'esame. Per ringraziarlo lei lo invita a vedere una commedia in cui recita. Il suo sogno infatti è di diventare un'attrice. Mentre Beom-soo è immediatamente stregato, conquistato, rapito per sempre dal candore di Hyun-joo, lei lo trova simpatico, goffo e molto dolce, ma non medita nessun tipo di progetto sentimentale con lui, anche perché ciò che più le preme è di andare all'estero per studiare recitazione.

Di questo e di tanti altri desideri i due hanno occasione di parlare nelle lettere che cominciano a scriversi, fin quando dopo la quarantasettesima lettera si incontrano, lui innamorato innamorato innamorato, e lei piena di gratitudine, ma anche di sentimenti contrastanti. L'incontro va male, perché Beom-soo dichiara chiaramente i suoi sentimenti e viene altrettanto chiaramente rifiutato. Indirizzato verso un'amicizia, il ragazzo non si sente di accettarla, perché - secondo lui - tra due persone l'amicizia è impossibile se una delle due è innamorata. Così si perdono di vista: Hyun-joo espatria per studiare, Beom-soo cambia lavoro e diventa un arbitro di baseball - da sempre la sua più grande aspirazione.
Ci sono molti modi per fare di un film una porcheria emerita o, al contrario, un piccolo gioiello incantato. Un buona sceneggiatura è punto fondamentale, e If the Sun Rises in the West ne ha una sufficientemente verosimile. Aiuta anche una regia pulita e sobria, capace di enfatizzare come si deve pochi ma essenziali momenti drammatici (la corsa di Beom-soo vestito da poliziotto, in mezzo alla strada...), e If the Sun Rises in the West ne gode pienamente. Poi gli attori; e in questo caso si tratta degli attori migliori che si sarebbero potuti scegliere, dei veri attori oltre che delle facce, attori bravi-bravissimi. Ko So-young è fantastica, perché trabocca fascino e femminilità, e allo stesso tempo, con quel suo corpo formoso e buffo, con quelle spalle piccoline e quell'incedere semplice e leggero, non è mai e poi mai - nemmeno per un secondo - consapevole della carica erotica irraggiata a ogni passo. È schiettamente spontanea, istintiva, naturalmente seduttiva, senza lo svantaggio della stupidità che fa capolino da tutte le donne tronfie del loro potenziale sessuale; inoltre ci risparmia il facilissimissimo sovraccarico tendente alla caricatura usuale dell'essere un'attrice che recita nel ruolo di un'attrice. Lim Chang-jeong non le è da meno, anche lui adorabilmente genuino, timidissimo dalle passioni forti e l´insicurezza gigante, il viso pieno di linee imperfette che si animano ad ogni sorriso fatto di occhi e di denti, in un reticolato di grazia buffa e intensa. Tozzo e leggero, Lim Chang-jeong ricorda Henry Langdon, piccola gloria del cinema muto comico americano, l'unico che sapeva sempre creare negli spettatori un pastrocchio scomposto di lacrime e risate con le sue comiche ingenue, i movimenti tra il danzato scoordinato e il traballante dispettoso incerto.
If the Sun Rises in the West non è un film monumentale o pragmaticamente rilevante, è solo un piccolo mélo in cui accadono cose che difficilmente accadono nella realtà, anche se comunque accadono, qualche volta. Qualche volta infatti non ci si perde di vista, qualche volta all'inizio si è indefiniti e poi col tempo ci si definisce, con tanto di quell'amore e di quella delicatezza che si vorrebbero avere due vite intere a disposizione per farne dono nel modo che sentiamo dentro; qualche volta le persone sono piccole e si perdono dentro la vita. E poi però qualche volta si ritrovano anche - e allora capita che un mélo coreano riesca a lasciare trasognati, a permettersi di essere per una volta degli spettatori semplici.

 


paese: Corea del Sud
anno: 1998
regia: Lee Eun
sceneggiatura: Kim Hyun-seok
attori: Ko So-young (Hyun-joo), Lim Chang-jeong (Beom-soo), Cha Seung-won

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