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Intimate, The (2005)

Friday, 21 January 2011 04:43 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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intimate_0Un uomo e una donna si incrociano, sono incuriositi l'uno dall'altra, si rincorrono, si negano, finiscono abbracciati in un amplesso fugace e liberatorio. Potrebbe essere l'inizio di una relazione duratura, non fosse che lei è fidanzata da sette anni con un altro, in procinto di convolare a nozze. Lui, in partenza per l'estero dopo il fallimento della sua azienda, le propone di continuare a vedersi per un giorno intero. Per giocare, per vedere cosa succede. Lei non sembra troppo convinta, ma viene risucchiata in un gorgo di desideri che evidentemente ha cercato di reprimere troppo a lungo.

The Intimate, a volte conosciuto semplicemente come Lover, rientra in quella schiera di film che indagano la riscoperta delle pulsioni sessuali femminili in modo diretto ed esplicito (esempi coevi sono Sa-kwa e Love is a Crazy Thing). Come nel caso di Ardor, di Byun Young-joo (2002), anche qui a dirigere è una donna, Kim Tae-eun, al suo esordio nel lungometraggio dopo pubblicità e corti. E purtroppo anche in questo caso la resa drammatica è inficiata da un eccessiva vaporosità della storia, concentrata nel rendere la poesia del momento, il guizzo estemporaneo della passione, piuttosto che nel dare continuità e nerbo alla narrazione, lasciata volutamente libera di fluire, fino a risultare incolore, inconsistente. The Intimate ha però dalla sua un tocco più delicato e sensuale. Dove Ardor era roboante, a effetto, ruspante nell'ampollosa pretenziosità degli incontri animaleschi dei due fedifraghi, Kim Tae-eun riesce a mantenere a distanza la macchina da presa, lavorando con montaggio e inquadrature per dare un taglio più intimo, controllato. Resta la sensazione di una ricercatezza (di ambienti, di arredi, di vestiti, di movimenti, di concetti) fine a se stessa, ma almeno il tentativo è trasformare il desiderio - sfuggente, inclassificabile - in immagini. Nonostante i nobili intenti, la materia non è però elaborata, e il film si perde in una vaghezza esistenziale enunciata senza convinzione. Un peccato, perché The Intimate poteva ambire a essere la giusta via di mezzo tra il lirismo de I ponti di Madison County (Clint Eastwood, 1995) e l'urgenza di Prima dell'alba (Richard Linklater, 1995), mentre a cose fatte risulta solo un esercizio d'erotismo fintamente intellettuale.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2005
regia: Kim Tae-eun
sceneggiatura: Yoon Chang-hoon, Kim Min-joo
attori: Sung Hyun-ah, Cho Dong-hyuk

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