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Legend of Gingko, The (2000)

Friday, 21 January 2011 12:43 Armando Rotondi Film - Corea del Sud
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legend_of_gingko_0Per il suo esordio alla regia, Park Je-hyun decide di misurarsi con il film in costume, uno sword and sorcery che si propone come una sorta di prequel del successo di quattro anni prima, The Gingko Bed, di Kang Je-gyu, qui in veste di produttore con la sua Kang Je-gyu Films. Se nella pellicola del 1996 Kang Je-gyu raccontava una storia in cui i nostri giorni si andavano a mischiare con un mondo fantastico e sovrannaturale, Park Je-hyun abbandona ogni riferimento alla realtà odierna, catapultandoci in un'antica Corea, terra mitica in cui si scontrano le due tribù degli Hwasan e dei Mae.

Quest'ultimi, grazie alla protezione della Montagna Sacra, sono riusciti a sconfiggere gli avversari costretti a vivere in esilio nelle Terre Morte. Tramite una spada magica, forgiata con le ossa e il sangue di mille vittime, i Mae sperano di poter avere la propria rivincita sui nemici. Una sola vittima deve essere ancora sacrificata perchè il rito di creazione della spada sia completo. La designata è la neonata Vee, figlia di Soo, matriarca dei Mae, e di Han, capo degli Hawsan. La millessima vittima deve essere, infatti, frutto di una coppia formata da reali di entrambi le tribù.
Queste le premesse della complicata storia (quella di Vee, scampata al sacrificio, ormai cresciuta), che ha tutti gli elementi essenziali per un film fantastico: magie, demoni, amori, tradimenti e, soprattutto, scontri. Scontri e battaglie che si contano in gran numero: il regista non si risparmia effetti sanguinolenti e teste mozzate, rinunciando, invece, a coreografie tipiche dei wuxiapian made in Hong Kong. Park Je-hyun, anche autore del soggetto e sceneggiatore insieme a Kim Sun-mi, preferisce uno stile asciutto, spesso piatto, senza particolari colpi di genio. Scene di impatto visivo discreto si alternano ad altre sull'orlo del kitsch e di soporifera prolissità. Ma i personaggi sono ben delineati e gli attori (tra cui Lee Mi-Sook, attiva da più di venti anni, e Kim Yoon-ju, già presente nel blockbuster Shiri, firmato da Kang Je-gyu, trionfatore ai botteghini coreani) sono intensi e impegnati quanto basta.
Un film pieno di difetti, quindi, ma ciò non toglie che possa rappresentare un'interessante visione per gli amanti del fantasy.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2000
regia: Park Je-hyun
sceneggiatura: Park Je-hyun, Kim Sun-mi
attori: Kim Suk-hoon, Choi Jin-shil, Lee Mi-sook, Kim Yun-jin, Sol Kyung-gu

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