404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film Corea del Sud Legend of the Evil Lake, The (2003)

Legend of the Evil Lake, The (2003)

Friday, 21 January 2011 12:48 Stefano Locati Film - Corea del Sud
Print

legend_evil_lake_0Probabilmente nato sull'onda del successo dell'epico Musa, e poggiato su una consistente base di trasposizioni in costume (non ultimo il più consimile Bichunmoo), The Legend of the Evil Lake - noto anche come Thousand Years Old Lake - è un melodramma ad ambientazione storica con forti innesti sovrannaturali. Nello stesso anno di Sword in the Moon e delle riletture parodistiche Crazy Assassins e Once Upon a Time in a Battlefield, il regista Lee Kwang-hoon, che già aveva indagato i lati fantastici della passione con Ghost in Love (1999), torna sul luogo del delitto e si sbizzarrisce in una produzione non elevatissima, ma consistente, che vorrebbe fare della spettacolarità il suo polo attrattivo.

Nell'896 dopo Cristo, il generale Biharang è l'ultimo paladino del regno, unico sostenitore della regina Chinsong - malvista perché donna. Lei è innegabilmente attratta dal suo fascino rude di guerriero, ma il soldato non brama altro che tornare da Jaunbie, orfana di modeste origini che vive con il suo maestro nelle campagne. I cortigiani sfruttano la gelosia della regina per metterla contro Biharang, scatenando forze incontrollabili. Sfuggita a un agguato, Jaunbie risveglia infatti uno spirito vendicativo sopito da secoli, bramoso di vendetta contro quella che considera un'usurpatrice del suo potere. Lacerato tra la lealtà alla regina e l'amore per l'ormai posseduta Jaunbie, Biharang dovrà scegliere con chi schierarsi...
Il prologo, ambientato nel 57 avanti Cristo, rimanda direttamente ai wuxiapian fantastici di stampo hongkonghese di inizio anni '90: stoffe svolazzanti, note di flauto che si spandono solitarie nell'oscurità, combattimenti aerei, effetti speciali pirotecnici nel sottolineare i poteri marziali dei contendenti. Peccato che il proseguo sia pasticciato, se non posticcio, e riveli tutta la risibile incompetenza della troupe nell'orchestrare le scene d'azione - confuse, incoerenti e soprattutto frammentarie (per quanto s'intravedano arti mozzati e sangue) - nonostante l'aiuto del veterano Yuen Tak (coreografo tra l'altro di molti film di Jet Li, tra cui i due Fong Sai Yuk, The Bodyguard from Beijing, My Father Is a Hero); un problema in primo luogo del montaggio, che non riesce a sospendere l'incredulità, risultando forzoso. Ma non si tratta solo di questo. Se la storia non è altro che una rilettura al ribasso di The Bride with White Hair, di Ronny Yu (Hong Kong, 1993), senza averne la verve e la malia, anche la messa in scena pecca di presunzione, perdendosi per strada. L'intreccio è farraginoso, macchinoso pur nella sua prevedibilità, e ora della fine si scivola nella noia. Quanto agli attori, Jung Joon-ho pare perennemente imbronciato, Kim Hyo-jin è monoespressiva, mentre Kim Hye-ri cade continuamente nell'over-acting. Un fallimento, soprattutto per il produttore esecutivo Kang Woo-seok, padrino di molti successi degli ultimi anni, e quotato regista a sua volta (Two Cops, Public Enemy, Silmido).

 


paese: Corea del Sud
anno: 2003
regia: Lee Kwang-hoon
sceneggiatura: Hong Joo-ri
attori: Jung Joon-ho (Biharang), Kim Hyo-jin (Jaunbie), Kim Hye-ri (regina Chinsong), Kang Sin-il, Lee Han-gal (Talwi), Choi Won-suk

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook