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Madeleine (2003)

Friday, 21 January 2011 13:00 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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madeleine_0Ji-suk vuole diventare scrittore e passa le giornate in biblioteca: il suo sogno è raggiungere quota cento libri letti. Jin-lee è una hair-stylist la cui principale preoccupazione è archiviare cento numeri di ragazzi sul cellulare. I due, che frequentavano le scuole assieme, si rincontrano per caso e - nonostante le evidenti differenze - decidono di frequentarsi per un mese, al termine del quale potranno lasciarsi.

Madeleine, ritorno di Park Kwang-chun dopo il deludente fanta-thriller The Soul Guardians (1998), ha tutta l'aria di un complice spaccato sulla gioventù coreana, tra moda, sms, videogame e divertimento. Un ammiccante frullato estivo che mescola vestiti smaglianti, compleanni inventati in locali improbabili, bus notturni imbronciati, viaggi in treno con polaroid ricordo, pedalate sotto la pioggia (retaggio, come in molti altri casi, della scena sotto l'ombrello di Christmas in August?), cantanti con le treccine che vengono dal passato, disquisizioni da bar sulla fidanzata ideale. Un mondo fluorescente ma attentamente soppesato, in cui il luccicore di superficie si propaga nelle vie sanguigne di comunicazione più profonda, dove si assaporano fragranze meno immediate: il tramestio dei ricordi velati dell'adolescenza, gli scherzi del destino, lo scontrarsi dei sogni con la realtà, fino a colpi allo stomaco non edulcorati che straniano persino, con scelte non banali (la disperata corsa in ospedale). Proprio nello scontro dialettico tra assorta profondità strutturale e scoppiettante rifrangenza superficiale (che è poi il gioco dell'incontro tra il posato Ji-suk e la solare Jin-lee) si nasconde la nascita di un amore, fotografato con tocco lieve e disincantato. Si evince certo la voglia di piacere a un pubblico il più possibile variegato - commedia sentimentale, dramma giovanile, iperboli (quasi) intellettuali - ma il tutto è sorretto da particolari sfumati e dialoghi intimamente credibili, evitando cadute nello stucchevole o nel commercial-furbo. Tra Proust e Bildungsroman, Madeleine ammalia nella sua colorata immediatezza, merito soprattutto dei due protagonisti: Jo In-seong, presente anche in Public Toilet di Fruit Chan, si sbizzarrisce in sorrisi sghembi e modi dinoccolati, mentre Shin Min-a appare molto più libera e a suo agio che nell'esordio con Volcano High.
Pollice verso per le parti in cgi, inessenziali, e per i soliti messaggini a video, orpelli già visti in Take Care of My Cat o A Perfect Match; meno trascurabile la colonna sonora, invitante.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2003
regia: Park Kwang-chun
sceneggiatura: Seol Jun-shik
attori: Jo In-seong (Ji-suk), Shin Min-a (Jin-lee), Park Jeong-a, Kim Soo-ro, Kang Rae-yeon, Lee Mi-yeong, Choi Kyu-hwan

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