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Nabi - The Butterfly (2001)

Saturday, 22 January 2011 01:51 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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nabi_the_butterfly_0Un paese asiatico non meglio precisato in un futuro non troppo distante: alla ricerca del virus dell'oblio, Anna si affida all'agenzia Butterfly, che - in una città soggetta a continue pioggie acide, preda di un'umanità violenta e irruenta - le assegna una guida, Yuki, perché l'accompagni nei meandri di vicoli e vie in una sorta di tour/discesa agli inferi a conferma o smentita della sua decisione - quella di resettare la memoria. Insieme a K - tassista orfano che la memoria vorrebbe recuperarla (vuole scoprire chi siano i suoi genitori) - si muoveranno in rotta contro l'ineluttabilità del passato e l'accanimento del presente.

Moon Seung-wook - studi in Polonia, tanto che il suo esordio nel lungometraggio è la prima coproduzione tra i due paesi (Taekwondo, 1997) - si cimenta con un tema fantascientifico, prendendone però di petto gli aspetti filosofici, con più di un eco da Tarkovskiy, tanto da trasformarlo in un film intimista e disperato sulle implicazioni del ricordare. I tre protagonisti, che si supportano vicendevolmente in un rapporto sempre più stretto, sono infatti legati da destini incrociati: Anna vuole fuggire in un eterno presente, K rincorre il passato, mentre Yuki - che dovrebbe essere l'anello più saldo della catena, non a caso una guida - si rivela essere la più fragile (è incinta, ma non vuole rivelarlo per non perdere il lavoro). Lei, che conserva il ricordo dei clienti arrivati dall'agenzia - ha uno schedario con le identità ormai abbandonate dei diversi clienti che ha seguito - torna all'acqua amniotica della nascita per dare alla luce un nuovo essere, il cui futuro sembra essere precluso prima ancora di avere un presente.
Irto di rimandi, frammentario, ellittico, Nabi assomiglia più a un gioco pseudo-intellettuale, un esercizio di stile e pensiero, prima che a un film; un'opera in cui l'interesse principale rimane quello di cercare le implicazioni, le domande sollevate, le risposte sussurrate ma non dette, piuttosto che instaurare una relazione emozionale con lo spettatore. Il risultato è un film su cui si può riflettere, ma in cui difficilmente ci si può perdere, lontano da qualsiasi piacere estatico diretto.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2001
regia: Moon Seung-wook
sceneggiatura: Jung Rae-young
attori: Kang Hye-jung (Yuki), Kim Ho-jung (Anna), Jang Hyun-sung (K)

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